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Varsavia: per appassionati melomani!

Data pubblicazione : 04/05/2018     
Autore : Franca D.Scotti


E stupirà davvero tutti, conoscitori del  grande polacco, curiosi e viaggiatori di lungo corso, la scoperta delle panchine musicali: dislocate in città, sono un invito ad ascoltare le musiche  del sublime Fryderyck. Si preme un tasto e immediatamente si diffondono le melodie che incantano i passanti.
Varsavia  è tutta una scoperta.
Città straordinaria che ha visto distrutto il suo patrimonio storico e architettonico all’85%  durante la seconda guerra mondiale,  un centro storico ricostruito con tanta tenacia e abilità da essere dichiarato Patrimonio protetto dall’Unesco, proprio come esempio di fedele, eccellente ricostruzione.
Così si passeggia tra le casette a tetti spioventi dai colori pastello, le viuzze tra il Castello reale e  la Cattedrale, i palazzi barocchi con le insegne dorate, i mille angoli pittoreschi della Città Vecchia,  come davanti a una quinta del Seicento.

Imperdibili gli interni del Castello con salotti  dorati, stucchi, specchi, mobili  e arredi sottratti alla furia degli invasori.
Perché Varsavia, come tutta la Polonia, ha sofferto più volte nel passato: spartita tra le  potenze europee  nel corso dell’800, invasa dai nazisti  e poi conquistata dalle truppe sovietiche, che hanno imposto la Repubblica Socialista per quaranta anni.

Tracce di un passato sofferto ovunque, soprattutto nella zona del Ghetto.
Ma nel presente domina la vivacità  culturale, la solarità di parchi e giardini amatissimi dai varsaviani, lo splendore della ricostruzione, la voglia di vivere e la musica di Chopin.
Un consiglio per i viaggiatori italiani: ottimo il Warsaw Pass, cumulativo,  che  dà accesso ai musei e ai mezzi pubblici di Varsavia.






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