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Il Principato di Monaco: la località più glamour della Costa Azzurra

Data pubblicazione : 20/03/2018     
Autore : Franca D.Scotti



Certamente è un paradiso dorato. Ma il Principato di Monaco, lo stato più piccolo del  mondo, dopo il Vaticano, ampio solo 2 chilometri quadrati, accoglie democraticamente tutti.
Non solo gli happy few che posseggono un appartamento negli svettanti grattacieli di Monte-Carlo o La Condamine,   o uno yacht ormeggiato  nel famoso Port Hercule, o un tavolo fisso al Casinò.
Il Principato offre infatti una ricca stagione culturale a cui tutti possono avere il piacere di  partecipare.
L’occasione primaverile immancabile è il Festival Printemps des Arts di Monte-Carlo, in programma fino al 29 aprile, che propone  performances di grande ricercatezza: Mozart in una veste poco conosciuta; la musica americana di Charles Ives e di Morton Feldman; il viaggio a sorpresa per stupire; Monaco Music Forum che mescola con una vena di follia la musica con strumenti rari a giocolieri e fanfare; i giovani talenti, bravissimi e promettenti solisti; le chanson dei trovieri, straordinari poeti e musicisti contesi da tutte le corti del XIII secolo; il clarinetto in tutte le sue declinazioni; l’opera con una finestra sul surrealismo russo, “Quatre jeunes filles” di Edison Denisov, prima monegasca e francese, in versione da concerto, la danza con una nuova coreografia di Jean-Christophe Maillot, i Balletti di Monte-Carlo e la musica di Bruno Mantovani.
Insomma c’è solo l’imbarazzo della scelta.
La manifestazione, che appare come una festa gioiosa della musica e delle arti, è L’occasione  perfetta per scoprire le attrattive del Principato, angolo riparato dai venti e dalle correnti, dove splende quasi sempre il sole e si passeggia tra giardini fioriti, cosparsi di opere d’arte.


Porto naturale sin dall’antichità, protetta da una rocca scoscesa, Monaco ha una posizione eccellente che la protegge.
Fin da 700 anni è governato dai Grimaldi, che hanno contribuito, soprattutto con Ranieri, al suo formidabile sviluppo.
In cima alla Rocca il Palazzo del Principe, nella piazzetta di Fontvieille la sua ricchissima collezione di automobili  storiche e sportive, comprese quelle del Grand Prix de Monaco, in giro per il Principato, ovunque, fotografie di Ranieri e Grace negli anni d’oro del loro matrimonio.
Al principe Alberto I, invece, nel  1906, autorevole esploratore scientifico, si deve la fondazione del famoso Museo Oceanografico, tappa imperdibile del viaggio. Ricchissimo di specie marine e di strumenti di esplorazione, è affascinante anche per la forma espositiva: tra acquari giganti e specie esotiche, si passeggia immersi in un mondo incantato.

C’è poi il famoso carré d’or, con le insegne di grandi marche del lusso, tutte concentrate intorno al Casinò e all’Hotel de Paris.
Qui atmosfere Belle Epoque, con imponenti costruzioni in vetro e ferro battuto, statue sulle facciate, decori in mosaici dorati, palazzi sfarzosi, alcuni dei quali classificati come monumenti storici e lusso a piene mani ovunque.


La cultura trova i suoi spazi deputati: gallerie d’arte, l’importante  Museo Nazionale ospitato in due ville d’epoca , Villa  Paloma e Villa Sauber, tra le più belle del primo  Novecento.
Mentre una passeggiata tranquilla nel centro storico, collocato sulla sommità del Rocher, fa riscoprire le origini genovesi del Principato: strade strette e pittoresche chiamate carrugi, tutte con il doppio nome, francese  e genovese, case strette dipinte di rosa  e giallo, piccole piazzette e un’infinità di negozi e negozietti di souvenir.

Per rilassarsi, infine, tra uno spettacolo, una visita ai musei e una giocata al Casinò, ecco gli splendidi giardini ricchi di piante e fiori, roseti e piazze fiorite.
Il Giardino Esotico, che domina dall’alto le Rocher, il porto e il mare, accoglie migliaia di piante “succulente” diverse. Più recente, il Giardino Giapponese offre un oasi di pace in un’armoniosa composizione di pietra, acqua e vegetazione.





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