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QUATTRO DONNE SPECIALI PER MILANO

Data pubblicazione : 08/03/2018     
Autore : Marica Basile


8 marzo, un giorno di commemorazione e soprattutto di riflessione. Sono tantissime le personalità in rosa che hanno lasciato un segno nella storia. Anime tormentate, turbolente e sognanti, dotate però di quella inesauribile forza che le ha rese cosi importanti per il resto del mondo. Abbiamo scelto quattro figure femminili, milanesi di nascita, che incarnano al meglio tutti i valori propri dell’essere Donna.


ALDA MERINI

Una vita tra tormenti e ispirazioni, tra periodi di silenzio e serenità conquistata a fatica. La conosciamo per le sue innumerevoli opere letterarie come il capolavoro “La Terra Santa”, “Vuoto d’Amore” e “La Pazza della porta accanto”. Il suo percorso comincia presto a 15 anni quando Alda si rende conto di essere diversa dalle altre adolescenti e trova nella scrittura l’unico mezzo per poter comunicare in modo chiaro e diretto. Tantissimi premi e riconoscimenti. È entrata nell’Olimpo delle poetesse e scrittrici italiane e il suo essere “un po’ come il mare abbastanza calma per intraprendere nuovi rapporti ma periodicamente in tempesta per allontanare tutti” è sicuramente il motivo per cui la ricordiamo ancora oggi.


FRANCA RAME
 

Esempio perfetto di donna poliedrica. Non solo attrice e drammaturga ma anche personaggio politico. Una carriera costruita insieme al marito Dario Fo, tra spettacoli teatrali e programmi televisivi. La sua personalità così forte, unita alle sue convinzioni politiche, fu determinante nel movimento femminista di cui faceva parte. Una figura come la sua, senza peli sulla lingua e sempre pronta a scagliarsi contro il sistema, risultava scomoda. Un gruppo di estrema destra la prese in ostaggio stuprandola e malmenandola. Episodio più volte da lei raccontato senza mezzi termini. Ma niente l’ha fermata e così ha continuato il suo percorso politico diventando senatrice. In fondo, solo una donna riesce a trarre forza dalla sofferenza.


CARLA FRACCI

Quando il sogno diventa realtà e quando la realtà un sogno. Lei, l’étoile della danza classica riconosciuta a livello internazionale si è sempre destreggiata tra la passione e il sacrificio, mantenendo alti quei valori legati all’etica, di cui è orgogliosa. Musa di Eugenio Montale e Dama dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Tante interpretazioni, da Gisele a Giulietta, al fianco dei più grandi ballerini come Nureyev e Vasiliev ma un unico grande amore, suo marito Beppe Menegatti. Un’intera esistenza dedicata alla più bella delle arti, uno stile di vita che le attribuisce il merito di “far tacere intere platee in segno di massimo rispetto solo al suo passaggio”.


ORNELLA VANONI

È l’artista italiana dalla carriera più longeva in assoluto, dal 1956 ad oggi. Il suo timbro vocale particolare, unito al suo stile inconfondibile, ha contribuito al successo, ma la sua personalità ha fatto il resto. Dal genere jazz alle melodie romantiche, ogni sua canzone racconta qualcosa di particolare e intimo. Ogni anima geniale è però tormentata. La depressione l’ha portata via dal panorama musicale ma sconfitto questo mostro tornando più forte che mai, basti pensare alla sua ultima partecipazione al Festival di Sanremo dove ha vinto il premio Sergio Endrigo per la migliore interpretazione. I premi però non sono delle novità: è l’unica cantautrice donna italiana a cui è stato assegnato, per ben due volte, il riconoscimento Luigi Tenco. Il segreto di una personalità come la sua? “Vivi sempre con passione, rispetta le persone e l’amore per te stessa difendilo sempre, non farlo maltrattare”.





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