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R-ESTATE A MILANO: BRERA OLTRE LA PINACOTECA - IL MUSEO ASTRONOMICO

Data pubblicazione : 04/08/2017     
Autore : Alice Civai


Un’immersione nella scienza, nel fascino delle stelle, nella voglia di scoperta e nell’ambizione umana, un assaggio dello sconfinato campo dell’astronomia e della bellezza della ricerca, tutto senza muoversi dal centro storico di Milano: vi accompagniamo oggi alla scoperta del Museo Astronomico di Brera.

Palazzo Brera raccoglie al suo interno diverse antiche e prestigiose istituzioni, riunite in un unico luogo, un luogo di sintesi di saperi diversi che assieme concorrono alla conoscenza in senso globale, testimonianza del modello culturale proprio della seconda metà del ‘700 e tutt’ora un unicum nel panorama internazionale.
Oltre alla celeberrima Pinacoteca, meta turistica per eccellenza, alla rinomata Accademia di Belle Arti e l’incantevole Biblioteca Braidense, le mura del Palazzo celano altri tesori, come l’Orto Botanico, di cui vi abbiamo già parlato, e il Museo Astronomico.

Fondato nel 1762 l’Osservatorio Astronomico di Brera è la più antica istituzione di ricerca della città di Milano, che dopo oltre 250 anni di storia è ancora scientificamente attiva e all’avanguardia. Al suo interno sorge oggi il Museo Astronomico, nato dalla proficua collaborazione di due importanti istituzioni scientifiche presenti in Brera: l’INAF, l’Istituto Nazionale di Astrofisica, in cui nel 2001 è confluito l’Osservatorio, e l’Università degli Studi di Milano.

Il Museo presenta al pubblico gli strumenti utilizzati dagli scienziati dell’Osservatorio nel corso dei secoli, unitamente ad altri esemplari attentamente selezionati dal ricco patrimonio storico scientifico dell’Università degli Studi di Milano.
L’esposizione racconta meglio di ogni parola le numerose e molteplici attività svolte nel tempo in questa sede e la loro importanza, come la misura delle posizioni stellari, la misurazione di longitudine e la determinazione del tempo, la topografia e la cartografia, le misure meteorologiche e geomagnetiche, oltre agli studi di astrofisica. L’esposizione è inoltre integrata con antichi strumenti scientifici, come microscopi, telescopi rifrattori e riflettori e altri strumenti di calcolo, che consentono di raccontare e presentare al meglio l’evoluzione della strumentazione, della storia della scienza, dei risultati ottenuti e degli uomini che li hanno conseguiti.

Attraverso il precorso espositivo scopriamo inoltre le orme lasciate dai molti grandi scienziati nelle sale dell’Osservatorio, dai primi Padri gesuiti che fondarono l’Istituzione come padre Ruggero Boscovich, passando per Giovanni Schiaparelli, direttore dell’Osservatorio dal 1862 al 1910 e autore di dettagliate mappe di Marte a cui è dedicata una delle due cupole, fino ad arrivare a Margherita Hack.

Uno degli aspetti più rilevanti e di valore, come già detto, è l’attività scientifica e di ricerca che tutt’oggi l’Osservatorio svolge, in ambo le sue due sedi: quella storica a Brera e la molto più recente sede di Merate. Nel 1923 la maggior parte delle attività osservative sono infatti state spostate dal centro di Milano a Villa San Rocco, a Merate. In questa sede sono ospitate due cupole storiche aperte al pubblico per visite diurne e osservazioni notturne, una sala multimediale per convegni e conferenze e diversi laboratori didattici.

In entrambe le sedi gli astronomi conducono numerose ricerche che interessano pianeti e stelle, buchi neri e galassie, lampi di raggi gamma e cosmologia, oltre alla ricerca tecnologica applicata alle strumentazioni: un’attività costante e importantissima che porta avanti un’antica tradizione, premiata tra l’altro nel 2012 dal Comune di Milano con l’Ambrogino d’Oro di Civica Benemerenza in occasione del 250° anniversario di fondazione dell’Osservatorio.

Il Museo Astronomico e l’Osservatorio di Brera sono dunque un grande punto di incontro, tra storia e attualità, tra antico e avanguardia, tra ricerca scientifica e divulgazione pubblica, tra scienziati e cittadini: un’eccellenza da conoscere in una Milano tutta da scoprire.

Per informazioni consultare il sito: www.brera.inaf.it
Per saperne di più sulla storia, la struttura, gli strumenti: www.brera.inaf.it/StoriaOAB/





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