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Un sogno che dal palco arriva al cuore

Data pubblicazione : 08/01/2014     
Autore : Silvia De Bernardi


Uno spettacolo che parla al cuore del pubblico e vive nel pubblico.
Uno spettacolo che dà voce ai sogni, alle aspirazioni, ma ancor di più alle paure e alle difficoltà di ogni essere umano.
E soprattutto uno spettacolo che regala la forza di agire, e quindi di sperare.La capacità  di reagire ad una vita immobile, per scrivere da sé il proprio destino, guidati dalla forza dell’amore.
Cri e Pe, i due personaggi di questo dolce ed originale spettacolo,parlano senza guardarsi, senza toccarsi mai, se non con indosso dei guanti in lattice a proteggerli  dall’assaporare la vita vera.Seduti e illuminati, al centro della scena, si raccontano il futuro che potrebbero avere, pieno di difficoltà e di desideri negati. Paiono spaventati, inermi, malati, destinati a rimanere immobili, in quello scrigno asettico, rimpicciolito,quasi onirico che si è fatto il palco.
Eppure basterebbe loro alzarsi e compiere pochi passi, per poter osservare all’orizzonte il compiersi della propria vita. E magari per entrarvi.
L’amore immenso che li lega, fino ad ora a stento percepibile dai dialoghi, darà a Cri la forza di trascinarsi fino a quel punto, e a Pe il coraggio di seguirla.
E vicini, sull’orizzonte, potranno finalmente osservare la propria vita svolgersi, i propri desideri realizzarsi.
Una vita forse non perfetta, ma finalmente da vivere. 
“Due passi sono”, regia e testi di Giuseppe Carullo e Cristina Minasi, al Teatro Parenti, dal 7 al 19 gennaio.




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