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Tony Viramontes: trasgressivo, bello e dannato.

Data pubblicazione : 17/09/2013     
Autore : Bruna Meloni


Ancora una volta la Galleria Sozzani ha centrato il segno con una mostra di altissimo livello - sia per quantitaʼ che per qualitaʼ - confermando la sua abilitaʼ nello scegliere artisti, storicizzati o no, ma comunque capaci di stupire.

Si tratta, questa volta, di Tony Viramontes, illustratore inquieto e trasgressivo che esordisce alla fine degli anni Settanta e subito si impone nel mondo della moda. Si rivolgono a lui le riviste piuʼ importanti del settore quali
Vogue, MarieClaire e tante altre, ma anche stilisti come Valentino, Jean Paul Gaultier, Versace, Chanel, Issey Miyake ed altri ancora.
 
Tratti tipici del suo stile la grafia contorta, quasi nervosa e la velocitaʼ a tratteggiare il disegno con cui riesce a rendere nitidamente un personaggio che, la maggior parte delle volte, ritrae dal vivo. Suo principale ispiratore eʼ il pittore Egon Schiele, uno dei maestri che piuʼ ha studiato mentre viveva a New York. Ogni suo personaggio viene caratterizzato da un dettaglio: la bocca spesso esagerata, lo suardo intenso, un accessorio particolare, senza fare distinzione tra soggetti maschili e femminili. I suoi modelli, uomini compresi, spesso posano truccati o indossando gioielli.

A poco piuʼ di 30 anni, nel 1988, arriva la morte per AIDS, come per altri belli e dannati che negli stessi anni e negli stessi ambienti avevano creato, vissuto, esagerato.

I disegni in mostra sono 115, raccolti in un libro catalogo: “The world of1980s Fashion illustrator Tony Viramontes. Bold, beautiful and damned” con prefazione di Jean Paul Gaultier.




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