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UNO SGUARDO DAL PONTE AL TEATRO CARCANO

Data pubblicazione : 30/01/2016     
Autore : Silvia De Bernardi


“Uno sguardo dal ponte”, un titolo oscuro e intrigante per un´opera che vuol essere una cruda fotografia della New York degli anni ‘50, quanto del cuore umano.
Occhi che guardano la miseria e il grigiore di Brooklyn, occhi che scrutano la tristezza dell´immigrazione, e un ponte che come può unire può separare. E qui separa, non solo dalla ricca e lucente  Manhattan, ma anche metaforicamente dalla terra d´origine, da una cultura familiare e rassicurante.
Incredibilmente attuale Arthur Miller nel portare sul palco la drammaticità dell´immigrazione, violenta e dolorosa, uomini brutalmente immessi in una cultura che non comprendono, in un sistema di leggi che sentono lontane, differenti dall´ordine naturale delle cose.
Un dramma che dai disagi dei molti si focalizza su una tragica vicenda personale: l´amore di Eddy per la nipote, da legittimo e protettivo, si fa innaturale e  colpevole.In un contorno di solitudine e allontanamento dalle radici, il vuoto affettivo pare trovare strade oscure, drammatiche e angoscianti.
Una regia vincente, che con l´eccellente interpretazione di Sebastiano Somma, esalta il ritmo serrato dell´opera, regalando una tensione quasi cinematografica, che tiene lo spettatore incollato alla sedia e concede nonostante tutto, un respiro comico ai dialoghi, in grado di sopravvivere alla tragicità e alla forza dei contenuti.
Attenzione particolare merita anche la colonna sonora, perfetta nell´aggiungere potenza all´atmosfera rarefatta e quasi onirica dello spettacolo.
“Uno sguardo dal ponte” di  Arthur Miller, con Sebastiano Somma, per la regia di Enrico Maria Lamanna e le musiche di Pino Donaggio, al Teatro Carcano, dal 3 al 14 febbraio.

www.teatrocarcano.com





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