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THRILLER PSICOLOGICO AL TEATRO LITTA

Data pubblicazione : 24/10/2017     
Autore : Silvia De Bernardi


Un horror psicologico da non perdere, smarrirsi nei labirinti più oscuri della mente per trovare la forza di urlare la propria solitudine.

Il signor Trelkovsky decide di prendere in affitto un appartamento, prima occupato da un’inquilina morta suicida, di un condominio in una delle tante strade di Parigi. Ma i vicini cominciano ad accusarlo gratuitamente di ogni sorta di misfatto, spesso oltre il limite di ogni ragionevolezza, trascinandolo in un vero e proprio incubo.
Col procedere della storia, i fatti concreti paiono perdere importanza, o quantomeno sicuramente si sfuocano, a vantaggio delle ossessioni mentali del protagonista, ed una paradossale quanto precisa equazione di delinea davanti a noi: Trelkovsky abita il condominio come l’Uomo abita il mondo. Un mondo svuotato di anima, dove tutto ha un suo prezzo, dove tutto può essere merce di scambio. E in questo mondo privo di cuore e di collaborazione tra gli esseri umani, perdersi nel buio della propria mente e delle proprie paure è davvero un attimo.

Una situazione che porta il pubblico ad identificarsi in quella sensazione di apprensione e di mancanza di via d’ uscita che inevitabilmente invade il protagonista. Un paradossale susseguirsi di dialoghi e situazioni sceniche egregiamente costruite per confondere realtà oggettive, poste al di fuori di noi, ad un turbinio di pensieri, allucinazioni e ossessioni che stanno invece dentro.
Dove finisce la vera minaccia persecutoria portata avanti dai condòmini e dove comincia la paranoica autodistruzione di Trelkovsky? Un vero e proprio thriller, minaccioso ( personalmente mi ricorda il migliore degli  Hitchcock), in cui la parte più oscura ed intrigante è proprio stabilire cosa avvenga realmente e cosa sia invece elaborato dalla mente malata del protagonista.
E sullo sfondo, punto di non ritorno, ma anche vertice in cui ogni prospettiva va a convergere, IL SUICIDIO. Della precedente inquilina, ma forse anche di Trelkovsky stesso, sovrapposti e confusi, forse incomprensibili, forse necessari.

Al  TEATRO  LITTA, dal 24 al 29 ottobre “L’INQUILINO”, tratto dal romanzo di Roland Topor, Manifatture Teatrali Milanesi, con la regia di Claudio Autelli.





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