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STASERA VADO... A TEATRO!

Data pubblicazione : 11/12/2017     
Autore : Antonio Sarti


STASERA VADO A TEATRO! IL MEGLIO DELLA PROGRAMMAZIONE DEI TEATRI MILANESI DAL 11 AL 17 DICEMBRE
 

FINE PENA: ORA – PICCOLO TEATRO GRASSI, DAL 21 NOVEMBRE AL 22 DICEMBRE


Nel 1985, a Torino, si celebra un maxiprocesso alla mafia catanese. I lavori durano quasi due anni. Tra gli imputati figura Salvatore, poco più che un ragazzo, ma già un criminale che ha lasciato dietro di sé una scia di morti ammazzati e di azioni criminose: sarà condannato all’ergastolo. Tra lui e il presidente della Corte di Assise si è stabilito un rapporto di reciproco rispetto, quasi di fiducia. Il giorno dopo la sentenza, d’impulso, il giudice gli scrive e gli invia in carcere un libro. Sarà l’inizio di una corrispondenza destinata a durare ventisei anni, durante i quali ciascuno vivrà la propria vita: il giudice, compiendo un percorso di carriera come magistrato e politico, fino alla pensione, sempre interrogandosi sul senso della pena carceraria; il recluso, tra gli alti e bassi del carcere, tra la speranza di una riabilitazione e i tormenti del 41 bis, tra un percorso di emancipazione culturale – grazie anche al giudice – e un tentativo di suicidio.



PASSI – TEATRO LIBERO, DAL 30 NOVEMBRE AL 12 DICEMBRE

Protagonisti di quest’opera sono degli scarafaggi. Nel testo si alternano scene tra i due scarafaggi e tra una madre e una figlia.
Tutti questi personaggi hanno in comune il fatto di vivere nella stessa casa, seppur in luoghi diversi. La storia è semplice. Nuria, la figlia, vuole liberare l’appartamento dove vive la madre, perché ha bisogno di soldi e perciò cerca di convincere l’anziana donna a sistemarsi in un pensionato. Carmen, la madre, non vuole assolutamente lasciare la sua casa, anche se comincia a non essere più in grado di vivere sola a causa di un inizio di demenza senile che però le permette di sentir parlare gli scarafaggi tra di loro. Il fatto che ci siano degli scarafaggi parlanti in bagno a Nuria non importa nulla. Il problema è solo come sterminarli.



UNA FESTA ESAGERATA…! – TEATRO MANZONI, DAL 12 DICEMBRE AL 1 GENNAIO

Una festa esagerata…! racconta in chiave realistica e divertente il lato oscuro e grottesco dell'animo umano. Non dell'umanità intera ovviamente, ma della cosiddetta "piccola borghesia": persone comuni, che si nascondono dietro lo scudo delle convenzioni e che vivono le relazioni sociali usando il codice dell'ipocrisia come unica strada per la sopravvivenza. Sopravvivenza alle chiacchiere, alle voci, ai pettegolezzi e ai sospetti dei vicini.


REFUSI – TEATRO SAN BABILA, DAL 12 AL 17 DICEMBRE

I refusi sono gli errori di stampa e sono l’ossessione di Rodolfo Marra che nella vita faceva il correttore di bozze. Anche ora che non lo è più, gli strafalcioni che continuamente vede sui libri e i giornali costituiscono per lui una ragione di angoscia e tormento. Ma in un momento di grave depressione, non sono più solo gli errori di stampa ad agitarlo. Bensì tutti gli svarioni, le incongruenze, le scorrettezze e insensatezze di questo folle mondo.
Il giorno in cui due inconsapevoli tecnici dei citofoni suonano a casa sua per cambiargli l’impianto, Rodolfo perde la testa. Sente il bisogno di sfogare con qualcuno la propria pena e, armato di una pistola, prende in ostaggio i due poveretti e la domestica ucraina che gli fa le pulizie.
Una commedia ironica con uno sguardo lucido e disincantato alla società che ci circonda, con tutte le sue piccole e grandi follie che mettono a repentaglio il nostro equilibrio sempre più precario.



SEMMELWEIS – TEATRO LIBERO, DAL 14 AL 19 DICEMBRE

Ignac Semmelweis, nei primi anni dell'800, nel cercare di combattere la febbre puerperale, che mieteva decine e decine di vittime nel reparto di ostetricia dell'ospedale di Vienna (più del 20% delle partorienti morivano a causa di una febbre misteriosa ed incurabile), scopre la contaminazione batterica, per pura intuizione, senza l'utilizzo di quei miscroscopi che permetteranno a Pasteur di dimostrare l'esistenza dei batteri.
Semmelweis arriva a questa scoperta solo attraverso l'osservazione empirica, verificando come nel suo ospedale, più che in altri, le puerpere muoiano a causa di febbre post parto, ed incrociando questo dato con il fatto che i medici, dissezionavano i cadaveri nell'attiguo reparto di anatomia, prima di passare a visitare le partorienti.



COUS COUS KLAN – TEATRO ELFO PUCCINI, DAL 12 AL 31 DICEMBRE

In tutto il mondo l'acqua è stata privatizzata. Ormai da dieci anni, fiumi, laghi e sorgenti sono sorvegliati dalle guardie armate del governo, che non permettono a nessuno di avvicinarsi alle fonti idriche. Il divario tra ricchi e poveri è allarmante e mentre i primi vivono all'interno delle cosiddette recinzioni, ovvero città recintate da filo spinato e sorvegliate da telecamere di sicurezza, i secondi tentano di sopravvivere al di fuori di esse lottando ogni giorno contro la mancanza di cibo e di acqua.
In un parcheggio abbandonato e degradato dietro ad un cimitero periferico, sorge una micro comunità di senzatetto, all'interno della quale sono parcheggiate due roulotte fatiscenti. Nella prima ci vivono tre fratelli orfani: Caio, ex prete nichilista e depresso, Achille, sordomuto e irrequieto, e Olga, la sorella maggiore, obesa e con un occhio solo. Nell'altra roulotte ci vive Mezzaluna, precario compagno di lei, un musulmano, immigrato in Italia ormai da dieci anni, che per sopravvivere seppellisce rifiuti tossici per un'associazione criminale di giorno e lavora come ambulante di notte.



LADY MACBETH – TEATRO FRANCO PARENTI, DAL 12 AL 21 DICEMBRE

In tutta l’opera di Shakespeare, quello tra Lady Macbeth e suo marito è l’unico matrimonio davvero funzionante, dice con ragione molta della critica ufficiale.
Un’unione fatta di amore, ambizione, attrazione e certamente, complicità. Fino ad un certo punto, fino a quando lei, come potrebbe capitare e capita in molti matrimoni, non vede un lato di lui che la delude profondamente. Fino a quando Shakespeare smette di mostrarceli in scena assieme. Fino a quando lei si suicida. 
Maria Alberta Navello spiega e analizza con macabra ironia tutto questo ed altro, come una ricercatrice in un laboratorio. Esamina con freddezza i meccanismi della vicenda e i propri movimenti interiori, tra voli ambiziosi e cadute, per offrirli al pubblico con lucida schiettezza. 





















































































UNA FESTA ESAGERATA...! AL TEATRO MANZONI CON VINCENZO SALEMMEBRUNO MUNARI - THE GAME IS ON!