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ROMEO E GIULIETTA AL TEATRO LEONARDO

Data pubblicazione : 21/03/2017     
Autore : Silvia De Bernardi



Corrado d’Elia
non è nuovo alle trasposizioni in chiave attuale delle tragedie Shakespeariane, sapiente nel portare sul palco un messaggio che riesce a restare intatto proprio perché a mutare è tutta la rappresentazione che lo accompagna. Se i tempi evolvono, la vita che il Teatro deve cogliere cambia con essi, per lasciare però inalterate le storie e le emozioni da esse suscitate.

Un approccio ai grandi classici che a mio parere li rende davvero intramontabili. Se l’Otello di Corrado d’Elia aveva i capelli verdi, e trasformava la domanda” Essere o non Essere?” in quella dal sapore molto più contemporaneo” Essere o Apparire?”, Romeo e Giulietta portano sul palco uno spettacolo magico e coinvolgente, per raccontare una storia d’amore senza tempo, sullo sfondo di uno scontro tra due famiglie, ma soprattutto tra due generazioni: quella dei ragazzi e quella degli adulti. Due mondi tragicamente incapaci di comunicare tra loro, due linguaggi diversi, intrecciati a creare un delicato equilibrio.

Uno spettacolo di atmosfere, che si sviluppa intorno a punti focali giocati con grande talento:
i baci frettolosi ma appassionati dei due ragazzi innamorati che raccontano, in pochi secondi, tutta la loro vita insieme; le pozioni di un frate alchimista che ricercano la vita, ma procurano la morte a Romeo e alla sua Giulietta; una lettera spedita che non arriva mai ad essere consegnata, che resta vagante sul palco, passata di mano in mano dagli attori, in continuo movimento eppure fermi, esseri umani che corrono senza andare da nessuna parte.
Uno spettacolo di grande azione, un testo fatto di corse, il tempo corre inesorabile e gli attori fanno di tutto per stargli dietro.

Una particolarità estremamente interessante regala un sapore unico ad un’opera già eccelsa in originalità: gli attori sul palco fanno veramente tutto, senza avere neppure un oggetto ad aiutarli.
Corrado d’Elia, in una decisione di geniale creatività, arriva a ritenere che in un’Opera tanto famosa ogni scenografia sarebbe stata troppo conosciuta, troppo svelata, senza più nulla da dire. Come ricreare ad esempio il terrazzo di Romeo e Giulietta regalando un’emozione nuova? Impossibile. Ecco allora che ogni elemento scenico scompare, restano solo gli attori. Attori a creare muri umani, alambicchi e ampolle animate, spazzare via ogni oggetto già visto, per lasciar correre sul palco, attraverso l’abilità degli interpreti, il vero sapore della vita e delle emozioni contemporanee più profonde.

Assolutamente da non perdere, al Teatro Leonardo, dal 23 marzo al 2 aprile “ Romeo e Giulietta”, di W. Shakespeare, con l’adattamento e la regia di Corrado d’Elia, con Silvia Giulia Mendola, Andrea Bellacicco, Alessandro Castellucci, Angelo Di Figlia, Sebastien Halnaut, Gianni Quilico, Andrea Pinna, Chiara Salvucci, Andrea Tonin, Emanuele Turetta e Antonio Valentino. 






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