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RICCARDO III, AL "PICCOLO" UNO SHAKESPEARE REGALE

Data pubblicazione : 23/05/2017     
Autore : Antonio Sarti




«Prenderò per moglie la figlia più giovane di Warwick.
Sì, le ho ucciso marito e padre, ma che importa?»

Una storia di ribellione all’ordine precostituito, il sogno ad occhi aperti di ribaltare il corso di un destino infido e maledetto, infine la consapevolezza di odiare il mondo in cui si trova a vivere ormai solo e abbandonato: Riccardo III è il protagonista dell’omonimo soggetto teatrale giovanile di William Shakespeare, un’opera di grande impatto che viene spesso oscurata dalle più celebri tragedie del drammaturgo d’oltremanica.

Richard III prosegue idealmente la serializzazione shakespeariana di questa breve ma intensa parte di storia inglese iniziata con Enrico VI nelle sue tre parti, chiudendo così la tetralogia. La vicenda prende il largo dalla cosiddetta “Guerra delle due rose”, in cui gli York e i Lancaster si sfidano in una sorta di conflitto civile per il predominio sull’Inghilterra: Riccardo III ne è fiero protagonista, egli infatti appoggia la vittoriosa fazione capeggiata dal fratello Enrico, del cui trono tuttavia egli aspira segretamente a diventare padrone.

Ma cosa spinge Riccardo a compiere omicidi su omicidi pur di avere il suo riscatto sociale? Egli rappresenta, non solo moralmente ma anche fisicamente, il prototipo dell’antieroe, colui a cui nulla è dovuto e che sempre nell’ombra viene ricacciato; le sue malvage azioni a null’altro servono, se non a riscattare la propria orrenda figura di nato prematuro, gobbo e inguardabile.

Anche il linguaggio riveste un ruolo importante in quest’opera di Shakespeare: i piani machiavellici di Riccardo volgono nella migliore direzione proprio grazie alla sua grande bravura nell’ingannare a parole tutti i suoi interlocutori, quasi una compensazione della natura al suo terribile aspetto fisico.

Lo spettacolo, in lingua tedesca con sovratitoli in italiano, ha ottenuto grandi ovazioni dalla critica teatrale di casa propria, che lo ha dipinto come «sublime e sensazionale», un vero affresco a tinte fosche della spirale negativa in cui finisce una classe dirigente assetata di potere, che infine, beffa atroce, diverrà spettatore impotente al dominio di un sovrano tirannico e perverso.

Richard III, al Piccolo Teatro Strehler dal 25 al 27 maggio 2017. Di William Shakespeare, traduzione di Marius von Mayenburg, regia di Thomas Ostermeier.

Spettacolo in lingua tedesca con sovratitoli in italiano.







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