• MW SUGGESTIONS •

MISURA PER MISURA AL TEATRO CARCANO

Data pubblicazione : 21/04/2017     
Autore : Silvia De Bernardi


Sul palco prosa e poesia, in un lavoro squisitamente equilibrato, a regalarci una metafora incisiva e divertente della differenza tra potere e autorità, un poetico ed affascinante thriller, misterioso, cinico e amaro, in una lettura perfettamente bilanciata tra dramma e commedia.
Jurij Ferrini non è certo nuovo elle rivisitazioni shakespeariane, da sempre affascinato dalla scrittura perfetta del grande drammaturgo, dalla costruzione magnifica dei suoi versi, dall’indagine incredibilmente profonda che riesce ad ottenere dell’animo umano.
Una Poesia in grado di avvolgere ogni aspetto dei personaggi, quello esteriore, all’apparenza integerrimo, e quello fragile, nascosto spesso con vergogna, ma autentico e inalienabile.

In “Misura per Misura”Jurij Ferrini è il Duca di Vienna che, per cercare di comprendere la verità naturale dell’agire umano, abbandona il comando, si traveste da frate e sotto falso nome si nasconde nei bassifondi, lasciando al suo vicario, il severo Angelo (Matteo Alì), il compito di ripulire la città dalla corruzione e dal vizio.
Giustizia e Misericordia sono i fulcri di una storia che, se da un lato pare ricercare spasmodicamente la certezza rigida delle leggi scritte, dall’altro abbassa lo sguardo verso quella parte dell’animo umano vittima delle debolezze peggiori, dei peccati più atroci, per poi ammiccare, con conquistata saggezza, all’unica nobile qualità squisitamente umana in grado di salvare ogni situazione: il perdono.
Perché se è vero che la legalità è l’ordinamento su cui si basa la convivenza, e che la mancanza di moralità porta alla violazione continua delle leggi, è pur innegabile che il perdono sia a volte l’unico elemento umano in grado di fare la differenza e di regalare un lieto fine.

Come ogni volta un grande Shakespeare, conoscitore dell’animo umano e delle sue ambivalenze, delle vette e degli abissi del cuore di ognuno di noi.
Ed un grande Jurij Ferrini, che porta sul palco un lavoro incredibilmente vivo, capace di restituirci intatti i punti di forza di un’opera teatrale scritta nel 1602 ed ancora oggi attuale.
Gli Attori e le Parole occupano il palco: solo questi due elementi servono perché il messaggio dell’Opera giunga forte ed autentico al pubblico. Se assisterete a questa rappresentazione, che si muove con disinvoltura tra comicità e poesia, ve ne renderete davvero conto.

Un vero teatro d’attore, la scenografia è quasi inesistente, non ci sono cambi di scena, il palcoscenico è stato sgombrato da ogni elemento potesse disturbare il “senso di vuoto” così sapientemente ricercato ed ottenuto; pochissimi oggetti, posizionati con ragione a suggerire il percorso emotivo da intraprendere.
I costumi ci sono, belli e dell’epoca, ma non giocano un ruolo fondamentale, il pubblico viene condotto esattamente dove deve arrivare dall’arte incredibile degli attori e delle parole da essi pronunciate.

La traduzione del testo di Shakespeare è quella sapientissima di Cesare Garboli, forse l’unica capace di rendere l’intraducibile potenza dei versi del drammaturgo inglese, in un linguaggio sufficientemente semplice eppure alto, fruibile per lo spettatore contemporaneo ma assolutamente mai banale dal punto di vista lessicale.

Lontano dall’ idea di Shakespeare e anche di questo allestimento, proporre una pesante allegoria di buona condotta, durante lo spettacolo si ride, molto ed anche in momenti in cui la trama non lo suggerirebbe, perché il senso dell’umorismo, che dà ritmo e respiro sul palco, contagia di sé anche le più profonde riflessioni sull’esistenza.

Al Teatro Carcano, dal 26 aprile al 7 maggio, “MISURA PER MISURA”, di William Shakespeare, con Jurij Ferrini, Rebecca Rossetti, Matteo Alì, Angelo Tronca, Michele Schiano di Cola, Raffaele Musella, Lorenzo Bartoli, Sara Drago, Francesco Gargiuolo, Gianluca Guastella.





A MILANO E' TEMPO DI LIBRISTASERA VADO... A TEATRO!