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IL BUGIARDO, AL TEATRO CARCANO SULLE TRACCE DI GOLDONI

Data pubblicazione : 24/03/2017     
Autore : Antonio Sarti


Al Teatro Carcano, sempre foriero di interessanti proposte che portano in primo piano la divulgazione della storia del teatro, sbarca una tra le più vivaci commedie di Carlo Goldoni, “Il Bugiardo”: uno spettacolo in cui nulla è ciò che sembra, e tutto sembra ciò che non è. La confusione è un ingrediente essenziale per questo tipo di produzione teatrale, da miscelare accuratamente con una forte dose di comicità classica e uno spicchio di riflessione antropologica.
Il soggetto è noto al grande pubblico e ed è legato a una figura che per la prima volta si stacca dal canone della maschera teatrale: Lelio il bugiardo, il protagonista, è un giovane viveur che torna a Venezia per ricongiungersi al padre Pantalone, dopo venti anni dissoluti trascorsi a Napoli. Ha vivo il gusto della conquista amorosa, e non riesce a rinunciare a fantasie e a meravigliose avventure, assolutamente inventate, di cui gloriarsi e su cui costruire la sua falsa biografia. Tutto ciò crea un intreccio di equivoci, imbrogli e finzioni che coinvolgono tutti i protagonisti della vicenda. “Le bugie sono feconde, una sola ne partorisce cento” Lelio lo sa e gode delle infinite vite possibili che l’arte della menzogna produce.
Lo spettacolo di Goldoni appare ringiovanito e rafforzato nel suo messaggio originale, dall’abile regia di Arias, direttore frizzante e arguto di fama internazionale, perfetto per una trama che ben si presta a sorridere in modo intelligente di difetti ricorrenti nell’animo umano, difetti che possono diventare addirittura punti di forza dell’individuo.
Non dimentichiamo che Goldoni, col suo lavoro, aveva apportato modifiche sostanziali allo studio della psicologia dei personaggi, che dalle maschere della Commedia dell’Arte si facevano soggetti più complessi, analizzabili all’interno della realtà in cui si muovevano. Duplice era l’intento dei suoi testi: divertire il pubblico ed educarlo ai valori più autentici ma al tempo stesso parodiando la ricchezza materiale dei nobili che molto spesso non corrispondeva a una altrettanto grande ricchezza morale. Così ne “Il bugiardo”, Goldoni sembra voler mettere in guardia dai pericoli che si nascondono dietro l’arte della menzogna, arma a doppio taglio che finisce per ritorcersi sempre contro chi la usa. Arias prende il largo da queste già intriganti premesse e va oltre, con la convinzione di svelare le reali intenzioni dello stesso Goldoni, portandoci in fondo ad apprezzare, quando non addirittura amare, la gioiosa visione della vita di Lelio, romanzesca e gioiosamente sregolata.
É così che la storia bizzarra ma quanto mai umana del protagonista diventa topos per tutta una serie di produzioni teatrali successive, segnando in maniera decisiva il filone narrativo del teatro comico italiano e non solo.

IL BUGIARDO di Carlo Goldoni, al Teatro Carcano, dal 29 marzo al 9 aprile, Geppy Gleijeses, Marianella Bargilli, con la partecipazione di Andrea Giordana e con Antonio Interlandi, regia di Alfredo Arias.





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