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HUMAN AL TEATRO STREHLER

Data pubblicazione : 05/10/2016     
Autore : Silvia De Bernardi


Uno spettacolo che nasce dall´urgenza di interrogarsi sul concetto di umanità, per riflettere con testa e cuore su migrazione ed integrazione.
La fonte dell´ispirazione risale all´Eneide, Virgilio celebrava infatti la nascita dell´impero romano da un popolo di profughi. E poi ancora un altro mito, quello di Ero e Leandro, i due amanti che vivevano sulle rive opposte del fiume Ellesponto.

L´argomento insomma è tanto vecchio quanto il genere umano stesso, ma si ripropone oggi in un´emergenza più angosciante, senza spazio per progetti o evoluzioni positive.
La parola HUMAN, sbarrata, ci parla nello stesso tempo della presenza dell´umano e della sua possibile negazione. Una linea nera che, con la medesima immediatezza della violenza, nega la possibilità di esistenza vera.
UMANO infatti è il corpo quando viene rispettata la sua integrità fisica e psichica, ma se tale integrità viene soppressa e annullata con la violenza, si precipita nel DISUMANO.

A Lella Costa e Marco Baliani, non basta portare lo spettatore fino a percepire la differenza tra i due Stati dell´essere, fino alla consapevolezza di ciò che sta succedendo alla vecchia Europa, quella delle grandi democrazie e dei grandi valori.

I due attori non si accontentano di nutrire la coscienza del pubblico circa i muri che stanno sorgendo e le urla che si stanno facendo assordanti, ma vogliono andare oltre, vogliono riuscire a costruire un Teatro in grado di mettere il dito nella piaga, di guardare ove converrebbe abbassare lo sguardo, per far giungere ognuno, nudo e spoglio di ogni preconcetto, davanti alla dicotomia UMANO/DISUMANO.

Uno spettacolo da provare, che riuscirà ad incantare e divertire, perché solo il Teatro, con la leggerezza del sorriso e con l´incanto della Poesia, può toccare senza traumi, le corde più profonde e conflittuali del nostro animo.

HUMAN, di e con Lella Costa e Marco Baliani, dal 7 al 14 ottobre al Teatro Strehler.





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