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GOLDONI AL TEATRO STUDIO

Data pubblicazione : 14/10/2016     
Autore : Silvia De Bernardi


Sullo sfondo di una Venezia in cui regnano buio e silenzio, nei giorni contorti e ambigui di un carnevale intriso di corruzione umana e degrado morale, Goldoni racconta la storia di due famiglie alle prese con la dipendenza dal gioco e di una vedova che, di quei giochi, regge le fila. Tra equivoci e gelosie, tra comicità e dramma viene narrata, sul palco, una borghesia corrotta e impoverita, in una Serenissima ormai al tramonto.

Questa è la prima commedia scritta da Goldoni interamente in veneziano, egli fotografa la vita in un quartiere della città dove, negli ultimi giorni di Carnevale, un microcosmo decadente di bottegai e mercanti si rovina al tavolo da gioco, nelle penombre del Ridotto.
Come il regista spiega:
«È un mondo chiuso claustrofobico, senza contatti con l’esterno. I rapporti umani sono miseri, ipocriti; le relazioni corrose, ammuffite, perennemente condizionate da motivi economici; l’intimità è squallida, segnata da insulti e botte. Imperano il culto del denaro e una fiducia ossessiva nell’azzardo: solo la sorte infatti può alleviare l’angoscia di (ri)cadere nella miseria, ma si tratta di un sollievo temporaneo per un mondo dal destino ormai segnato. Nessuno lavora, ma le energie si sprecano, tutti si affannano, si inseguono, si consumano, senza trovare una via d’uscita, come in un labirinto in cui si gira a vuoto e si ritorna sempre al punto di partenza».

"Le donne gelose" si distingue dall´immagine che di solito accostiamo ai lavori goldoniani, in cui compare una Venezia più allegra, chiassosa e piena di voglia di vivere, qui Goldoni dipinge una città intristita, specchio di una società ormai al declino; sceglie di declinarla in rosa, sono femminili infatti i personaggi cardine di questo lavoro teatrale. Donne pettegole, ipocrite, petulanti e intriganti che si accompagnano a uomini collerici, superficiali,meschini e schiavi dei loro vizi.
Una regia delicatissima, che riesce a conservare, con estremo garbo, le atmosfere originali del testo, con scene lente, che paiono trascinarsi quali lamenti, vivacizzate di tanto in tanto, da incursioni di un´amara comicità e di qualche esuberante baruffa femminile.

Al Piccolo Teatro Studio Melato, dal 13 al 29 ottobre. "Le donne gelose" di Carlo Goldoni, regia di Giorgio Sangati, scene di Marco Rossi.

(foto: Attilio Marasco)





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