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GLI OCCHIALI D´ORO, SANDRO LOMBARDI LEGGE GIORGIO BASSANI

Data pubblicazione : 27/06/2016     
Autore : Antonio Sarti



Occasione da non perdere al Teatro Franco Parenti per conoscere meglio Giorgio Bassani, fiore all’occhiello della narrativa italiana del secolo scorso: in occasione del centenario della nascita, Sandro Lombardi legge in anteprima nazionale “Gli occhiali d’oro”, storia poco conosciuta ma intensa della produzione dello scrittore emiliano. Gli occhiali d’oro infatti fanno parte del cosiddetto romanzo ferrarese, anche se la storia stessa del testo è molto travagliata ed è andata incontro nel corso degli anni a numerose revisioni e rimaneggiamenti.

Il protagonista del racconto è Athos Fadigati, otorino-laringoiatra che dopo la fine del primo conflitto mondiale si trasferisce nella città estense e apre qui la sua attività. Fadigati era un uomo molto riservato, tanto gentile e corretto con i suoi pazienti quanto chiuso e misterioso su se stesso: questa sua chiusura e riservatezza viene interpretata come segno della sua possibile omosessualità.
Siamo nel 1936 e il narratore fa amicizia con il medico, che nel frattempo ha ottenuto una docenza a Bologna e dunque si muove quotidianamente in treno verso il capoluogo. L’omosessualità di Fadigati non è ben vista in un periodo storico che vede l’ascesa inarrestabile del fascismo e in una città come Ferrara fortemente percorsa da tensioni razziali crescenti (come Bassani stesso racconta nel Giardino dei Finzi-Contini), egli tuttavia non fa nulla per nascondere la propria frequentazione con il giovane Eraldo Deliliers, e proprio questa ostentazione sarà la goccia che farà traboccare il vaso. La pressione sociale arriverà ad esasperare il medico, che in un estremo tentativo di vivere come ritiene giusto compierà un gesto coraggioso che verrà comunque insabbiato.
Troverà però la solidarietà del narratore, ebreo e identificabile con lo stesso Bassani, in una solida saldatura tra il tema razziale e quello sessuale, due diverse ramificazioni di uno stesso “problema” che il regime tentava incessantemente di potare. I due nei loro incontri non trasmettono alcun tipo di pathos, non cedono all’autocommiserazione ma anzi mostrano lucida fermezza e convinzione nelle proprie idee: ad attenderli un destino comune, quello che il professore metterà in atto nel romanzo e che invece Bassani realizzerà al termine della propria esistenza, segno del profondo disagio di uno scrittore tra i più importanti nel novecento italiano.

Sandro Lombardi in “Gli occhiali d’oro” di Giorgio Bassani . Mercoledi 29 Giugno alle 19:30 in anteprima nazionale.
www.teatrofrancoparenti.it





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