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GL´INNAMORATI AL TEATRO LIBERO

Data pubblicazione : 04/10/2016     
Autore : Silvia De Bernardi



" Per parlare realisticamente dell´amore, un linguaggio solo non basta. Occorrono tutti i linguaggi, perché ogni vero amore c´entra con tutto, e niente dell´esperienza gli è estraneo".(Fabrizio Sinisi)

Due i perni intorno a cui si costruisce questa riscrittura goldoniana del giovane Fabrizio Sinisi.
Il primo è l´abolizione delle barriere temporali: non si tratta di un´attualizzazione dell´omonima commedia, ma ne è la radicale trasposizione contemporanea, perché il teatro non può che essere sincronico al mondo in cui si esprime.

La storia è trasportata in un imprecisato meridione, forse più adatto del Veneto ad impersonificare oggi quelle dinamiche sociali ed esistenziali che Goldoni aveva fotografato nel suo tempo. Un sud quindi che appare languire nella fissazione di un vivere sempre uguale,perfetto per un alternarsi di modi antichi ed attuali: pur continuando a darsi del voi e ad usarsi cortesie smaccatamente settecentesche, i protagonisti sono a pieno titolo personaggi dell´oggi.

Il secondo pilastro,importante e centrale quanto il primo, è la visione dell´amore quale possessione e impazzimento, quale conflitto tra uomo e donna, in una società in cui le regole sono cambiate e in cui amare pare diventato più complicato. Sullo sfondo di un mondo che si trasforma continuamente e che il teatro deve riuscire a comunicare, l´uomo si muove con passioni, desideri, sentimenti e debolezze che mutano invece assai poco da quelli antichi. L´animo umano insomma, e la voce interiore che lo guida subiscono, attraverso le epoche, assai pochi cambiamenti.

Sul palco GL´INNAMORATI, di Carlo Goldoni, con Elena Cotugno e Gianpiero Borgia, per la regia dello stesso Gianpiero Borgia, al TEATRO LIBERO, fino al 16 ottobre.





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