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CREDITORI AL TEATRO LIBERO

Data pubblicazione : 17/02/2017     
Autore : Silvia De Bernardi


Una storia sospesa in una dimensione atemporale, che racconta, con una recitazione dallo spirito realistico, il classico triangolo amoroso, questa volta giocato tra un giovane pittore in ascesa, un vecchio professore in rovina e la ex moglie del secondo, ora compagna del primo. Quello che a prima vista può sembrare un romanzo borghese, per il luogo in cui la vicenda si svolge, per i protagonisti, per i dialoghi e per la situazione stessa, si rivela essere l’atto unico di una piece tragicomica colma di humor nero.

Strindberg costruisce questo lavoro con ferocia ed originalità, in un gioco teatrale capace di mantenere sempre alta l’asticella dell’attenzione, e di portare alla luce la reale natura dei rapporti umani, con tre protagonisti che giocano a distruggersi a vicenda, ad uccidere il più debole, a fargli pagare il debito che, senza saperlo, ha contratto verso gli altri. I tre protagonisti si muovono con naturalezza sulla superficie delle proprie ostilità, dando vita all’esibizione di una vendetta studiata e realizzata con precisione feroce e riscossa con freddezza e meticolosità.

Un’opera scritta da Stindberg nella fase di avvicinamento massimo al teatro naturalistico, ma elaborata in modo assolutamente personale, per consegnare al pubblico un “dramma a tre”, in cui vengono smossi crediti e debiti psichici, in cui si esalta una particolare forma di violenza caratteristica dell’uomo moderno, “la lotta dei cervelli”, lotta che, esattamente come quella fisica, vede il trionfo della forza sulla debolezza. Un’opera in cui, a dispetto della materia trattata, si ride, e si ride tanto, un umorismo nero, che va ad esaltare sapientemente cinismo e crudeltà, ingredienti già rigogliosi in tutto il suo svolgersi.

Sul palco i rapporti umani si giocano tutti tra la gelosia, la manipolazione, l’orgoglio, la seduzione e il desiderio di vendetta. Sapore un pò amaro di una realtà umana che ha da poco scoperto la psicanalisi e di un Uomo che pare aver perso i vecchi punti di riferimento, senza ancora averne trovati di nuovi. Nello svolgersi dell’ Opera l’unica certezza parrà essere la consapevolezza di una irrimediabile resa dei conti, di un finale in cui ogni debito verrà saldato e ogni credito verrà riscosso, con crudeltà e senz’anima, in un vero duello per l’affermazione del proprio potere.

Da non perdere, “CREDITORI” di August Strindberg, con la regia di Luigi Guaineri, con Monica Faggiani, Fabio Banfo, Fabrizio Martorelli. Dal 20 al 26 febbraio al TEATRO LIBERO





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