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ARLECCHINO AL TEATRO SAN BABILA

Data pubblicazione : 24/10/2016     
Autore : Antonio Sarti



Il Teatro San Babila propone una tra le commedie teatrali più note, testo che appartiene gelosamente alla tradizione popolare italiana: la figura di Arlecchino travalica infatti i confini geografici ed è ormai patrimonio umano di un paese intero.
Numerose sono sempre le riscritture che contraddistinguono l’Arlecchino, spesso proposto in adattamenti insoliti o forzatamente alla ricerca di un qualcosa di nuovo da dire: perché andare per l’ennesima volta a teatro per vedere quest’opera? Iniziamo col dire che la sola presenza di un asso del palcoscenico come David Anzalone rappresenta già di per sé un ottimo motivo per sedersi sulle poltroncine del San Babila e godersi un paio d’ore di spensieratezza condite da performance di alto livello.
La vicenda umana di Arlecchino è nota più o meno a tutti: un matrimonio, quello tra Clarice e Silvio, reso possibile dalla prematura quanto tragica morte di Calogero Vizzini, il legittimo ma non gradito promesso sposo di Clarice.
A guastare questo bel quadretto familiare è Beatrice Vizzini, sorella di Calogero che si presenta sotto le mentite spoglie del fratello per reclamare la dote e il promesso matrimonio.
In questa già fitta tela di inganni Arlecchino svolgerà l’immancabile ruolo di “tessitore” seriale di ulteriori confusioni, equivoci e scambi di persona.





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