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AMORI, GUERRA E ALTRI DRAMMI UMANI: LA “DANZA IMMOBILE” DI CORRADO ACCORDINO.

Data pubblicazione : 16/05/2016     
Autore : Antonio Sarti



Forti dissidi interiori ma anche convinte e mai rimpiante scelte di vita sono alla base de “La danza immobile”, un dramma diretto da Corrado Accordino e dalla compagnia che dall´opera stessa prende il suo nome.
L´idea originale è tratta da un romanzo, di quelli che tutti abbiamo sentito nominare almeno una volta ma che pochi – purtroppo – arrivano a leggere, un´opera dello scrittore peruviano Manuel Scorza che Accordino traduce in scena con la consueta maestria ed efficacia al Teatro Puccini.

Un romanzo che è, citando lo stesso Manuel Scorza, «un contrappunto fra un guerrigliero e un ex-guerrigliero. Sotto un altro punto di vista, un conflitto fra due uomini che devono scegliere fra l´Amore e la Rivoluzione». I due combattenti in questione, mossi da ideali diversi in un conflitto che li mescola in una nebbia avvolgente e cupa come il palcoscenico, prendono strade radicalmente opposte: Santiago, ex guerrigliero scampato alla cattura e rifugiatosi a Parigi, incontra e si innamora perdutamente nella capitale francese della giovane e bella Marie Claire; sarà lei, con la potenza che solo un amore vero e incommensurabile sa dare, a far sì che Santiago rimetta in discussione la sua vita e gli ideali ai quali aveva destinato la sua intera esistenza. Santiago decide quindi di preferire l´amore agli ideali e alla guerra, la nave diretta in Perù che lo attendeva partirà dunque senza di lui, una scelta che l´uomo mai metterà in
discussione.

Scorza non si limita a questo intreccio di destini che lega Santiago e Marie Claire, ma presenta anche l´altro lato della medaglia della vita, quello di chi invece compie il percorso inverso e decide di lasciarsi guidare da un´idea portandola coerentemente fino in fondo: il suo nome è Nicholas, e la sua storia segue almeno inizialmente quella di Santiago. Arrivato a Parigi dopo essere fuggito da una terribile prigione peruviana, conosce l´avvenente e deliziosa Francesca, innamorandosene; qui però le strade dei due uomini si dividono, in una sorta di bivio esistenziale da cui non si torna indietro e al quale la strada presa è una firma indelebile sul proprio futuro, Nicholas infatti non ritiene che l´amore di una donna possa rappresentare un richiamo così forte da mettere in secondo piano gli ideali della rivoluzione per cui tanto ha già combattuto. Egli decide così di lasciare Francesca e fare ritorno in patria.

Fatta la scelta, non resta che scoprire chi avrà fatto quella giusta, in un finale di spettacolo che lascerà tanti spunti di riflessione allo spettatore di fronte all´esito delle vicende dei due guerriglieri.

“La danza immobile”, da Manuel Scorza, per la regia di Corrado Accordino. Al Teatro Elfo Puccini dal 17 al 22 Maggio. www.elfo.org





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