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ALDA MERINI RIVIVE AL TEATRO MENOTTI

Data pubblicazione : 24/01/2017     
Autore : Silvia De Bernardi


Il cuore e la mente disordinata di Alda Merini sul palco, nel corpo e con la voce di Anna Foglietta. Intensa e brava la bella attrice romana, nel vestire i panni della Poetessa dei navigli, che si innamora di un ragazzo ospite, come lei, di un Ospedale Psichiatrico. Un testo teatrale di Claudio Fava, un ritratto giovanile, intimo e struggente di una donna in costante e doloroso conflitto con un mondo per lei incomprensibile e dal quale si sente rifiutata, a quei tempi, la depressione non era inquadrata come malattia, non si curava, faceva paura ed orrore.
“Si va in manicomio per imparare a morire”, scriveva la stessa Alda Merini in una poesia, dando finalmente una voce a quell’urlo muto di disperazione che non poteva superare le mura del manicomio in cui si trovava rinchiusa, ma che rimbalzava nell’abisso della sua mente e nello spettro infinito delle sue emozioni.

Una regia di Alessandro Gassmann, una macchina scenica perfetta, studiata con lo scopo di riproporre la sensazione claustrofobia tipica dei reparti di malattie psichiatriche, ma anche di interagire con la visionaria immaginazione della Poetessa. Un personaggio in grado di sfiorare vette di incredibile sensibilità umana e poetica, dilaniato tra un corpo rinchiuso e un cuore grande e libero, per uno spettacolo che saprà emozionare ed immobilizzare il pubblico. La Poesia scorrerà come un fiume in piena dal palco alla platea, ovattando i cuori con la dolcezza malinconica che la contraddistingue.

Perché le parole della Poesia sanno arrivare dove le parole nude non possono neppure vedere, e sanno aprire porte dell’anima le cui chiavi non sono state mai trovate da altri.
Questa era Alda Merini, questa è favolosamente, sul palco, Anna Foglietta.

Al Teatro Menotti, dal 24 al 29 gennaio, per la regia di Alessandro Gassmann.





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