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Al Teatro Litta il pluripremiato “FÄK FEK FIK” di Werner Schwab

Data pubblicazione : 11/02/2016     
Autore : Antonio Sarti


Riscrivere un’opera del grande e irriverente autore austriaco Werner Schwab? Un’impresa talmente complicata ma affascinante non poteva non passare tra le mani di un giovane ma promettente regista come Dante Antonelli, che si spinge ancora più in là mettendo in scena un ipotetico sequel del celebre dramma “Le presidentesse”.


Occasione da non perdere quella che si presenta al Teatro Litta per chi ancora non conosce Schwab, molto amato e altrettanto criticato autore dalla vita personale tormentata, morto in giovane età per problemi di alcol e droga. Come però spesso succede, in pochi anni i grandi personaggi sanno lasciare una altrettanto grande eredità: la tetralogia dei “drammi fecali” rappresenta il manifesto teatrale di Schwab, di cui “Le presidentesse” divenne l’elemento trainante e contribuì notevolmente al successo dell’autore.

Il dramma “Le presidentesse”, di cui “Fäk Fek Fik” rappresenta l’ideale e mai scritta prosecuzione, stupisce e incuriosisce già dalla scenografia: una piccola e angusta cucina in cui tre donne si affrontano in una profusione continua di oscenità verbali. Forte e aspra è la critica sociale che emerge dal teatro di Schwab, ovvero la narrazione desolante della condizione umana, di cui le tre donne sono prototipo. Intrigante sarà allora immaginare, con queste premesse, cosa sapranno inventarsi Antonelli e le sue attrici, soprattutto nel passaggio chiave dalle tre donne anziane, le “presidentesse”, alle giovani folli e urlanti che vedremo sul palco.


In “Fäk Fek Fik” le tre protagoniste raccontano i problemi della vita di tutti i giorni: la maternità, le difficoltà economiche e le delusioni sentimentali, temi insomma sempre attuali e forse oggi ancora di più. Ciò che alla fine porta avanti le loro vite sono i sogni, i desideri di una vita migliore, una vita che tuttavia è illusoria – elemento centrale del teatro di Schwab è proprio il rapporto tra illusione e realtà – e nella quale le rispettive aspirazioni sono lontane dall’essere realizzate.


Se ancora non vi bastasse, i premi conquistati valgono senz’altro il prezzo del biglietto: miglior spettacolo, migliori attrici e migliore drammaturgia al Fringe Festival 2015 di Roma.

“Fäk Fek Fik”
, per la regia di Dante Antonelli, con Martina Badiluzzi, Giovanna Cammisa e Arianna Pozzoli. Al Teatro Litta, Sala Cavallerizza (Via Magenta, 24), dall’11 al 14 Febbraio.

www.mtmteatro.it
www.fmpress.net




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