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AL TEATRO LIBERO SI VOLA NELL’UNIVERSO

Data pubblicazione : 12/05/2016     
Autore : Silvia De Bernardi


Avete mai sentito parlare della malattia che affligge la Terra? Probabilmente ovunque, ma non ancora a Teatro. Quest’opera  prende forma proprio intorno al problema più scottante e grave che l’uomo si sia mai trovato ad affrontare, un problema che il mondo scientifico ha individuato e denunciato da tempo, ma la cui soluzione appare difficilissima da attuare, in quanto esigerebbe un ribaltamento totale delle abitudini di vita e delle strutture sociali del genere umano. Nelle nostre società, dopo tanti tentativi coraggiosi , ma spesso maldestri, di associazioni o di gruppi isolati di ambientalisti, la coscienza comune sta finalmente prendendo una strada diversa, si sta facendo sempre più voce corale in difesa del nostro stesso Pianeta.

Tutto questo viene portato sul Palco, in una storia a metà strada tra la disperazione e la meraviglia, tra la bellezza e la lucida speranza. Una Navicella spaziale, il VOYAGER 1, il suo inventore con il figlio sognatore, il pianeta Terra e l’amico Robot: questi i personaggi che toccheranno il vostro cuore, scuoteranno la vostra coscienza e nutriranno la vostra capacità di sperare. 

La navicella, dallo spazio osserva la terra, e con la facilità che la prospettiva lontana sa regalare, riesce a vederne gli errori, le scempiaggini  e le uniche vie di scampo.
Saranno ancora percorribili?
Come un Vecchio, appena prima di abbandonare la vita, si guarda indietro e sa finalmente giudicare con serenità il suo operato, così la navicella pare un occhio, saggio e distante, aperto sulla nostra Terra, per un ultimo istante.
E poi sarà miracolo o sarà tragedia?


Scopritelo al Teatro Libero. Fino al 20 maggio, con “PALE BLUE  DOT”, una drammaturgia di Andrea Brunello, con Andrea Brunello, per la regia di Christian Di Domenico.





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