• MW SUGGESTIONS •

AL PICCOLO TEATRO STUDIO IL PRIMO PASOLINI TEATRALE

Data pubblicazione : 06/02/2016     
Autore : Antonio Sarti


Un Pier Paolo Pasolini molto particolare quello che la compagnia “Teatri Uniti” metterà in scena dal 9 al 21 Febbraio presso il Piccolo Teatro Studio: un´ insolita ed esplosiva miscela dialettale tra napoletano e castigliano, che nelle intenzioni del poeta e regista si ispira al celebre racconto seicentesco “La vita è un sogno” dello spagnolo Calderon de la Barca, ed è proprio la Spagna del dopoguerra franchista la scenografia storica su cui si muove l´azione dei personaggi.

Il dramma originale ha forti appigli alla classicità, essendo da più parti considerato come una sorta di riproposizione in chiave cristiana dell´Edipo Re di Sofocle, ma quel che più affascina Pasolini è l´atmosfera onirica e le suggestioni che essa suscita: proprio questo aspetto sarà ripreso nel “Calderon” con grande enfasi.

Testo complesso da analizzare, il “Calderon” ha saputo mettere in difficoltà tutti coloro che vi si sono cimentati a partire dal 1978 (data della prima rappresentazione ad opera del compianto regista Luca Ronconi).
All´occhio dello spettatore a prima vista l´opera si presenta come un continuo passaggio dalla realtà all´allucinazione e viceversa, una scelta che porta lo spettatore a smarrirsi nel dramma e a comprendere a fatica le vere intenzioni di Pasolini e del dramma stesso. Solo accennato all´inizio ma sempre più concreto ed evidente è invece il tema, piuttosto ricorrente nella letteratura e di conseguenza anche nella storia teatrale, della possibilità di mutare la propria condizione di vita per l´uomo: Pasolini evidenzia l´impossibilità cronica di evadere dalla propria condizione sociale, universo costrittivo a cui è necessario rassegnarsi: il personaggio di Rosaura, emblematico in tale aspetto, si sviluppa nel sogno attraverso tre differenti situazioni di vita, arrivando infine a comprendere la terribile verità, che al definitivo risveglio si staglia come un incubo di fronte a lei.

Come spiega il regista Francesco Saponaro si tratta di «un copione sovversivo, perché accompagna le regole del teatro convenzionale borghese, che negli anni ´60 andava per la maggiore, con un intreccio e una complessità linguistica che attraversano molteplici fenomeni, chiaramente derivati dalla sua esperienza intellettuale».

Non ultimo in ordine di importanza, ma posto come simbolica cornice del dramma è il celebre quadro “Las Meninas” di Velasquez, che rappresenta un forte esempio di meta-teatro e rimanda alla grande passione del poeta emiliano per le arti figurative.

"Calderon", di Pier Paolo Pasolini, per la regia di Francesco Saponaro, dal 9 al 21 Febbraio al Piccolo Teatro Studio Melato.

www.piccoloteatro.org





STASERA SI RECITA A SOGGETTO AL PICCOLO TEATRO GRASSI.IL NEURONE INNAMORATO