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"QUALCUNO VOLO' SUL NIDO DEL CUCULO" AL TEATRO ELFO PUCCINI

Data pubblicazione : 10/04/2018     
Autore : Antonio Sarti


Quando si parla di “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, il collegamento naturale rimanda al celebre film di Milos Forman con un eccellente Jack Nicholson, un lungometraggio che seppe aggiudicarsi ben cinque Oscar e che racconta un tema tanto delicato quanto snobbato per lungo tempo: le difficili condizioni di vita negli ospedali psichiatrici e i trattamenti, a volte indegni, cui venivano sottoposti i pazienti.
In Italia qualcosa di simile tentò di farlo il documentarista Silvano Agosti, che in Matti da slegare mise in luce come fosse piuttosto facile rinchiudere nei manicomi anche persone che non avevano problemi così gravi da giustificare una misura restrittiva simile.

Al Teatro Elfo Puccini si racconta una storia che è stata prima una storia di tanti, prima che qualcuno decidesse di armarsi di buon senso e trattare la questione con altri strumenti: l’adattamento teatrale curato da Maurizio De Giovanni sposta il mirino dagli Stati Uniti all’Italia, ambientando lo spettacolo nel manicomio di Aversa, nel 1982.

Alessandro Gassman, istrionico protagonista che senz’altro non deluderà le attese, spiega cosa significa per lui questa interpretazione: Qualcuno volò sul nido del cuculo è «Un testo che è una lezione d'impegno civile, uno spietato atto di accusa contro i metodi di costrizione e imposizione adottati all'interno dei manicomi ma anche, e soprattutto, una straordinaria metafora sul rapporto tra individuo e potere costituito, sui meccanismi repressivi della società, sul condizionamento dell'uomo da parte di altri uomini. Un grido di denuncia che scuote le coscienze e che fa riflettere».

Se dunque avete voglia di scoprire qualcosa di più su malattia, diversità, privazione della libertà, questo è lo spettacolo che fa per voi: Alessandro Gassman vi attende al Teatro Elfo Puccini dal 10 al 15 aprile.






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