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“Nudi e crudi” al Manzoni

Data pubblicazione : 22/11/2016     
Autore : Diletta Pieraccini


La stagione di Prosa del Teatro Manzoni di Milano inaugurata dal successo di Sarto per Signora, volge adesso lo sguardo verso la drammaturgia contemporanea, portando in scena dal 24 novembre all’11 dicembre, un adattamento del capolavoro di Alan Bennett, Nudi e crudi, romanzo cult dallo humor squisitamente britannico.

La commedia ha un inizio tragicamente paradossale: i due protagonisti, Mr e Mrs Ransome, una coppia di impeccabili coniugi inglesi, di estrazione borghese e conservatrice, conducono un’esistenza ripetitiva, asfissiante, fortemente legata ai riti di vita e alle convezioni del ceto sociale abbiente a cui appartengono.
Una sera però, uno scherzo del destino o forse un Dio cinico e beffeggiatore, si prende gioco della coppia: di ritorno da una piacevole serata a teatro, i due trovano la casa completamente svaligiata dai ladri, che non hanno lasciato nè gli interruttori, nè i rubinetti, nè tanto meno la moquette sul pavimento.
I coniugi Ransome si ritrovano così “Nudi e crudi”, ovvero senza più quegli indumenti pregiati, quelle maschere, quei riti, attraverso i quali avevano cercato di dare una parvenza di ordine al caos, di reprimere l’istinto dionisiaco e gli impulsi libertari. Adesso sono calati, non esistono più quei “The Clothes they stood up in”, dal titolo originale della commedia, un meccanismo anonimo e imprevedibile del fato ha dimostrato l’insulsaggine di quelle convenzioni borghesi, di quel conformismo vuoto e astratto, di quella vita grigia e drammaticamente ripetitiva.
La razionalità perde di senso e la realtà precedente cede il posto a nuove prospettive di vita, più autentiche, più genuine, di fronte alla quali Mr e Mrs Ransome, avranno reazioni diametralmente opposte e si innescherà un divertente ed esilarante gioco di caratteri che porterà ad una imprevista soluzione.

La spumeggiante commedia di Bennett, caratterizzata da un’ironia graffiante e mordace tipicamente britannica, traccia un ritratto sottile e sfaccettato di una coppia di mezz’età, in cui però è possibile trarre spunti di riflessione universali sull’imprevisto e inarrestabile movimento vitale.

Magistralmente scritta per il teatro da Edoardo Erba, è interpretata da due volti molto noti della tv: Maria Amelia Monti, una delle donne più amate nel mondo televisivo e teatrale italiano, molto simile per temperamento e talento ad Anna Marchesini, recentemente scomparsa, che fu peraltro la prima attrice a far conoscere Alan Bennett in Italia e Paolo Calabresi, protagonista di film e programmi televisivi di grande successo. Il tutto per la regia della talentuosa Serena Sinigaglia, regista di riferimento del Piccolo Teatro di Milano che dirige con estro e passione questa frizzante commedia.





L’ARTE DI ESSERE FRAGILIAMOROSI ASSASSINI AL TEATRO LIBERO