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"LEAR"

Data pubblicazione : 18/04/2017     
Autore : Antonio Sarti


Quello di Edward Bond è un nome probabilmente poco noto al grande pubblico, ma di certo tra i più apprezzati e acclamati tra gli appassionati spettatori del teatro tradizionale: considerato probabilmente il migliore drammaturgo inglese contemporaneo, Bond ha realizzato all’inizio degli anni settanta uno sceneggiato ispirato alla celebre figura di Re Lear, il protagonista di uno dei più rappresentati drammi shakespeariani. Il sovrano britannico tuttavia non è semplicemente il protagonista dell’opera scritta da Bond, ma diviene un exemplum per parlare di degenerazione del potere in tutti i suoi aspetti: Lear non è uno ma tanti, il suo potere autocratico e sempre più dispotico lo porta all’esasperazione e ad essere accecato prima mentalmente dall’odio per il diverso, poi anche fisicamente dalle due figlie che decidono così di togliergli quel potere che tanto male aveva fatto.

Per Lear non c’è consolazione nemmeno nella sconfitta: Cordelia, personaggio che diviene centrale nel progetto teatrale di Edward Bond, figlia adottiva del Re, finirà per esserne la sbiadita e a tratti peggiore copia, portando a compimento il folle progetto del padre di costruire un muro per tenere lontani tutti i barbari.

Il testo stesso, crudo e a tinte fosche, stende un velo di tragicità ulteriore sulla scena, su cui si muovono otto attori capitanati dal magistrale Elio De Capitani: il terribile e inscindibile rapporto tra uomo e potere sarà al centro dell’indagine drammatica di Bond, che nonostante un’opera composta oltre quarant’anni fa ha saputo realizzare una tragedia che profuma di attualità in maniera sorprendente.

Violenza, guerre, disumanità e tracotanza oltre ogni limite, in Lear come nei potenti di oggi l’Hubris tanto predicata ed evitata dai greci è un sentimento comune, un male che si impossessa dell’animo e lo guida verso il baratro, fino alla paranoia – anche questa attualissima oltreoceano – di voler costruire un muro per tenere lontana ogni possibile minaccia a quel potere tanto amato.

“Lear”, al Teatro Elfo Puccini, regia di Lisa Ferlazzo Natoli, traduzione di Tommaso Spinelli, con Elio De Capitani. Dal 19 Aprile al 7 Maggio.







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