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“E JOHNNY PRESE IL FUCILE”

Data pubblicazione : 30/03/2016     
Autore : Antonio Sarti



Al Teatro Franco Parenti è tempo di riflettere sugli orrori della guerra: “E Johnny prese il fucile” tratta proprio questo difficile tema, addentrandosi in particolare sulle nefaste conseguenze che i soldati riportano anche una volta finita la guerra. Johnny, al secolo Jon Bonham, viene ferito nell’ultimo giorno della prima guerra mondiale; gli esiti di una cannonata lo riducono ad uno stato di non-vita, perde infatti gambe, braccia e parte del viso. Ridotto al solo stato pensante, l’unica cosa che le bombe non hanno potuto togliergli, Jon Bonham si lancia in una pesantissima requisitoria contro le guerre e il sistema delle atrocità che l’uomo ha saputo mettere in piedi.

Lo spettacolo è tratto dall’omonimo romanzo di Dalton Trumbo, scrittore e sceneggiatore assai discusso (al cinema in questi giorni troverete un film sul suo difficile rapporto con gli Stati Uniti), fortemente anti-militarista e critico verso il proprio paese. Il romanzo fu un clamoroso successo editoriale e periodicamente, ogniqualvolta gli Stati Uniti si impegnavano in un conflitto armato, finiva esaurito in tutte le librerie. Dal libro è stato tratto anche un film, vincitore anche del premio della giuria al festival di Cannes.

In quest’opera che il “Teatro Parenti” propone con la consueta dose di ambizione e voglia di stupire, la regia è affidata a Sergio Ferrentino: importante è anche l’idea dell’audiodramma, che “Fonderia Mercury” porta avanti con grande apprezzamento da diverso tempo, in questo caso particolare verrà utilizzato un microfono binaurale, che offre una riproduzione tridimensionale del suono.
“E Johnny prese il fucile”, di Dalton Trumbo, per la regia di Sergio Ferrentino, al Teatro Franco Parenti dal 31 Marzo al 3 Aprile.

www.teatrofrancoparenti.it





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