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Speaking in tongues al Teatro Libero

Data pubblicazione : 08/10/2014     
Autore : Silvia De Bernardi


Due coppie  stanno per tradire I rispettivi partner, in due stanze di hotel, due situazioni che si fanno talmente simili da sentire, sul palco, le due coppie rimbalzare le stesse frasi, quasi fossero echi.Un amore che riemerge dal passato, una donna che scompare, un marito che non risponde al telefono…tante storie  vanno ad intrecciarsi, come parole a comporre una poesia, come note a far nascere una melodia.
Abile e scrupoloso il lavoro di Regia di Michael Rodgers, capace di materializzare sulla scena, attraverso le musiche, le luci, i volumi e gli echi delle battute, tutta l’ intelligenza emotiva del testo di Andrew Bovell.
Un linguaggio forte e minimalista, frasi quasi ermetiche, capaci di trasmettere significati profondi restando essenziali e nude nella sintassi.
Una trama accattivante, la struttura di un thriller, capace di immobilizzare lo spettatore tra ansia e forti emozioni,per poi suggerire però due profondi contenuti umani e sociali.
La solitudine dell’uomo di oggi, spesso incapace di comunicare davvero, nella coppia come nella società. Essere umano cellula così isolata ed impazzita da cercare disperatamente un’ancora di salvezza nel mare di vuoto che lo circonda.
E il senso di responsabilità, a cui l’uomo non può sottrarsi. La consapevolezza che qualsiasi azione compiuta, qualsiasi scelta fatta, porterà delle conseguenze sulle persone che ci stanno vicino. E che la vita prima o poi, restituirà sotto forma di raccolto ciò che abbiamo seminato.
E come ogni sera, nella magia del Teatro, sul palco appare solo il risultato, e scompare la fatica che l’ha prodotto. 
Torna al Teatro Libero  “Speaking in tongues”, di Andrew Bovell, per la regia di Michael Rodgers, con Laura Anzani, Nicola Caruso, Margherita Remotti e  Alberto Barbi . 
Teatro Libero, dal 3 al 13 ottobre.

www.teatrolibero.it
Info e prenotazioni: 02 8323126 , biglietteria@teatrolibero.it







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