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New York,1941 - 1960 . La moda vista da Blumenfeld

Data pubblicazione : 28/02/2014     
Autore : Bruna Meloni


Artista con una percezione dellʼarte, della moda e della pubblicitaʼ unica nel suo genere, caratterizzata da una continua sperimentazione. Stiamo parlando di Erwin Blumenfeld, una delle figure piuʼ influenti ed innovative della fotografia del ventesimo secolo e della mostra relativa al suo periodo newyorkese lungo il ventennio dal 1941 al 1960 in corso alla Galleria Carla Sozzani.

Di origini ebraiche, Blumenfeld soggiorna a lungo ad Amsterdam e successivamente eʼ a Parigi dove diventa personaggio di spicco delle avant- gardes parigine. Fuggito dalla Francia occupata nel 1941 si trasferisce a New York dove inizia immediatamente a lavorare per Harperʼs Bazaar e collabora con Diana Vreeland alla realizzazione di servizi di moda. Dopo solo tre anni negli Stati Uniti diventa uno dei fotografi piuʼ noti e meglio pagati del settore. Il New York Times  lo definisce: “una guida eccezionale dellʼimmaginario fotografico”.

Lʼoggetto della sua ricerca non eʼ il realismo, ma il mistero della realtaʼ.Blumenfeld cerca di far apparire la natura sconosciuta e nascosta dei suoi soggetti. E per farlo trae spesso ispirazione dalla storia dellʼarte con una forte componente pittorica che si ritrova nella scelta dei soggetti oltre che nella tecnica e che si esprime con la plasticitaʼ quasi neoclassica dei nudi ed i suoi volti surrealisti alla Bunuel.

Nellʼarco della sua carriera ha sperimentato instancabilmente le possibilità tecniche della fotografia, passando dalla solarizzazione alle esposizioni multiple, dai viraggi alle distorsioni. I temi dominanti della sua opera sono identificabili nelle donne e nella morte. Le due grosse tematiche, trattate attraverso una luce artistica, si intersecano e si confondono in ogni foto, raccontandoci il fascino e il mistero che le lega .

Il suo lavoro ha contribuito a determinare un nuovo livello di creatività artistica per il mezzo fotografico. Sia nella parte di lavoro intimistico, legato soprattutto allʼuso del bianco e nero e della sperimentazione in camera oscura, sia nellʼapproccio commerciale per Vogue e Harper´s Bazaar, in gran parte a colori, Blumenfeld ha creato atmosfere misteriose dove le donne oltre a rispecchiare il fascino della femme fatale, conservano una naturalezza disarmante.

Galleria Carla Sozzani
Corso Como, 10 Milano
fino al 30 marzo













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