• MW SUGGESTIONS •

LIGHT TIME TALES: Joan Jonas in Hangar Bicocca

Data pubblicazione : 15/10/2014     
Autore : Bruna Meloni


L´emozione, quando si visita la mostra di Joan Jonas allestita in Hangar Bicocca a Milano, è forte. Nello spazio espositivo della Pirelli le installazioni e i video della grande artista e performer americana dialogano con l´ambiente post industriale."In un certo senso - ci ha detto Joan Jonas a proposito dell´installazione della mostra - è stato come fare delle sculture, modellando le forme e gli spazi degli schermi e questi muri sono stati posizionati proprio per immaginare come si sarebbero guardate le opere". La mostra "Light Time Tales" è la più grande mai dedicata a Jonas e per la prima volta in Italia vengono raccolti i suoi lavori più importanti, dagli anni Sessanta a oggi.

Lʼuniverso figurativo di Joan Jonas è un inarrestabile fluire di intrecci semantici, fatto di suggestioni e rimandi. In una continua ricerca sulle relazioni tra performance e media, lʼartista crea opere complesse dove corpo, video, musica, disegni, fotografia e oggetti concorrono a creare un percorso di senso.
Per il suo lavoro può veramente essere usato il termine multimedialità, in genere utilizzato in senso improprio per indicare lʼuso di nuove tecnologie. Joan Jonas si situa nellʼinterazione tra performance e video a cui concorrono il disegno, lʼinstallazione, il suono.
Figura essenziale nella storia della videoarte e della performance art, Joan Jonas esplora fin dagli anni ʼ70 lʼinterazione tra corpo fisico e corpo rappresentato, in opere intrise di esperienze di viaggio e strutture poetiche, miti e ricordi personali, antropologia ed etologia, magia e quotidianità, dove realtà e fantasia si compenetrano.
Il suo lavoro ha reinterpretato in modo assolutamente originale la relazione tra lʼarte e le forme della narrazione, includendo nelle sue opere, accanto allʼimmagine video, alla scultura e alla performance, la presenza della parola come motore di immaginario.

Light Time Tales a cura di Andrea Lissoni è la prima grande mostra personale di Joan Jonas ospitata presso unʼistituzione italiana, che riunisce, tra opere storiche e più recenti, dieci installazioni e dieci video, tra cui un nuovo video concepito appositamente per Pirelli Hangar Bicocca.
Il percorso di Light Time Tales si sviluppa intorno a tre opere centrali, installate seguendo un criterio circolare - di temi e di soggetti che si rincorrono e aggiornano -, ma non cronologico, che intende enfatizzare la natura ciclica di una ricerca artistica aperta, sempre in divenire e mai monolitica. La prima è la proiezione video Waltz in cui viene interrogato, non senza divertimento, il ruolo dellʼartista e del suo corpo invecchiato, attraverso immagini che la ritraggono mentre indossa balzani costumi e compie azioni tanto semplici quanto misteriose sulla spiaggia e in un bosco, insieme a alcuni perfomer. Mirage è una delle opere più emblematiche della produzione di Joan Jonas.

La complessa installazione esplora gli aspetti formali della ricerca iniziale e li ricombina con nuove soluzioni. Essa ripropone gli elementi della performance realizzata nel 1976 in cui lʼartista con il volto coperto da una maschera messicana svolge alcune azioni come correre sul palco, eseguire disegni gestuali, soffiare dentro un cono e interagire con elementi scultore. La terza opera in mostra eʼ Reanimation, simbolo dellʼevoluzione delle sperimentazioni di Joan Jonas, e punto di partenza dellʼomonima performance in collaborazione con il musicista e compositore jazz Jason Moran che sarà presentata il 21 ottobre 2014.








La Pittura Inquieta di Rodolfo Arico' alle Gallerie d'ItaliaMassimiliano Finazzer Flory futurista a New York