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UN'ESTATE DA FESTIVAL: LXXI PREMIO STREGA

Data pubblicazione : 07/07/2017     
Autore : Antonio Sarti


Nella splendida cornice del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma è andata in scena la serata finale, nonché la più attesa, del 71esimo Premio Strega, il certamen letterario per eccellenza dell’italica letteratura: la vittoria finale è andata a Paolo Cognetti con Le otto montagne, grazie ai 208 voti ottenuti dalla giuria.

Un percorso lungo che ha portato i cinque romanzi giudicati maggiormente interessanti del panorama letterario nazionale per l’anno 2017 a contendersi la palma di rivelazione dell’anno, un riconoscimento forse un po’ sbiadito ma ancora molto ambito: iscrivere il proprio nome nel lungo elenco di vincitori, tra mostri sacri e fugaci meteore rappresenta ancora oggi un trampolino di lancio per vendite e prestigio.

Paolo Cognetti si è aggiudicato il Premio Strega (e anche lo Strega Giovani, votato da ragazzi tra i 16 e i 18 anni) superando l’agguerrita concorrenza di Teresa Ciabatti con La più amata (119 voti, Mondadori), Wanda Marasco con La compagnia della anime finte (87 voti, Neri Pozza), Matteo Nucci con È giusto obbedire alla notte (79 voti, Ponte alle Grazie) e infine Alberto Rollo con Un’educazione milanese (52 voti, Manni Editore).

Che storia ci racconta il romanzo di Cognetti? Un soggetto che si presenta in alcuni tratti velatamente autobiografico o quantomeno aderente allo stile di vita scelto dallo scrittore milanese: il protagonista si chiama Pietro, è un ragazzo come tanti che vive nella grigia città lombarda, con due genitori un tempo entusiasti abitanti del mondo e oggi carichi di rabbia e frustrazione. Finché non scoprono un piccolo paesino di montagna, che diverrà per loro la panacea dei dissidi e per il giovane Pietro l’alba di una nuova amicizia, quella con Bruno, un ragazzo totalmente diverso da lui che tuttavia sarà fondamentale nel suo processo di crescita.

Tra i libri di Cognetti, per chi voglia approfondire la conoscenza di questo istrionico ma assai efficace narratore, vi consigliamo di mettere in valigia due produzioni di alcuni anni fa: Una cosa piccola che sta per esplodere (2007) e Il ragazzo selvatico (2013).







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