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STORIE RIBELLI - LUIS SEPULVEDA

Data pubblicazione : 24/10/2017     
Autore : Alice Civai



Óscar Lagos Ríos era un ragazzo cileno di ventun anni, studente e operaio in un’azienda agroalimentare, oltre che il più giovane membro di quella scorta presidenziale che nel fatidico e tragico 11 settembre 1973 rimase fino alla fine accanto al presidente Allende nel palazzo della Moneda.

STORIE RIBELLI (Guanda, 2017), l’ultimo lavoro del celebre scrittore cileno Luis Sepúlveda presentato in Italia a settembre, in occasione di PordenoneLegge, si apre con «11 settembre 1973: e “Johny” prese il fucile», il racconto in memoria di Óscar Lagos Ríos, e si chiude con il testo scritto a caldo in occasione della morte di Pinochet.

Quella di cui vi parliamo oggi è infatti una raccolta di racconti che ripercorrono quarant’anni di storia personale e corale, un insieme di storie che ci portano a scoprire e rivivere la lunga vicenda umana, politica e civile di Luis Sepúlveda - una delle maggiori voci della letteratura contemporanea da sempre in prima linea nella lotta per la libertà e la giustizia - oltre a quella di un’intera nazione.

Le battaglie e l’esilio, gli amici perduti, ritrovati e incontrati, la voglia di viaggiare e il desiderio di avventura, dolori e gioie, sogni e delusioni, l’impegno, la dittatura, la lotta e il legame tanto straziante quanto indissolubile con la sua terra, e poi lui, il Cile: sono tutti elementi che affiorano e si mescolano in “Storie Ribelli” e che rendono le pagine vibranti, appassionate, tese nel racconto delle vicende legate al suo paese che l’autore ha vissuto sulla propria pelle.

La bravura e la classe narrativa di Sepúlveda, la stessa che ci ha fatto innamorare di Storia di una gabbanella e del gatto che le insegnò a volare e che ci ha fatto commuovere con Il vecchio che leggeva romanzi d’amore, sono qui applicate ad alcune delle pagine più buie della storia contemporanea, creando un dualismo che ci spiazza, ci coglie impreparati, ma al contempo ci lega al libro, sentimentalmente e moralmente.

Le “Storie Ribelli” sono racconti duri e commoventi, di una fermezza disarmante, retti immobili e inamovibili contro le ingiustizie, a ricordare che ancora totale chiarezza non è stata fatta, scritti per non dimenticare il sacrificio compiuto da migliaia di persone a favore della libertà personale e collettiva. Luis Sepúlveda firma un documento storico, una testimonianza di memoria comune resa unica in quanto ripercorsa attraverso gli occhi dell’autore stesso, che rende impossibile negare o dimenticare la serie di tragici avvenimenti iniziati con l’11 settembre 1973.

“Storie Ribelli” è consigliato proprio a tutti: in un unico testo troviamo impegno civile, maestria narrativa e vicende personali che vanno a costruire un patrimonio storico collettivo. In qualsiasi modo la si pensi, sono queste pagine esemplari.

“Solo sognando e restando fedeli ai sogni riusciremo ad essere migliori, e se noi saremo migliori, darà migliore il mondo.”

Luis Sepúlveda, Storie Ribelli, Guanda, 2017







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