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LIBRI D'ESTATE VOL. 5: GRANDI CLASSICI DA RECUPERARE

Data pubblicazione : 22/08/2017     
Autore : Alice Civai



Un libro si può definire un classico quando tutti conoscono almeno alcune informazioni a riguardo del testo; un classico si può definire tale quando a chiunque nel mondo si accende una lampadina se sente citare anche solo il titolo dell’opera; un classico è tale perché dal momento in cui è stato scritto ha marchiato a fuoco la storia comune di tutti noi, ha lasciato un segno indelebile nel percorso culturale collettivo, influenzando ogni scritto ad esso successivo. Quella che vi proponiamo oggi è dunque una lista di dieci grandi titoli, dieci grandi classici da recuperare: se non sapete cosa leggere e volete andare sul sicuro scegliete un classico, d’altronde se sono “classici” ci sarà pure un motivo!

1984, George Orwell
In un mondo dominato dal Grande Fratello, vertice assoluto del potere, tanto invisibile quanto onnisciente e infallibile, Smith, dipendente presso il Ministero della Verità col ruolo di censore di libri e giornali non in linea con la politica ufficiale, decide di ribellarsi e, per quanto sotto il controllo delle telecamere, inizia a condurre una vita “sovversiva”. “1984” è, un caposaldo della storia della letteratura nonché una delle più lucide rappresentazioni del totalitarismo.

Il piccolo Principe, Antoine de Saint-Exupéry
Scritto più di cinquant'anni fa, “Il Piccolo Principe” è “il classico senza tempo” per eccellenza. Una storia che vuole spiegare i valori importanti della vita: la purezza, l'amore per l'universo e tutti gli esseri viventi che lo popolano. Un libro perfetto per spiegare il mondo ai bambini ma in cui si accavallano più piani di lettura, che lo rende adatto ai lettori di ogni età. “Il Piccolo Principe” nella vita andrebbe letto più volte: ogni volta assumerà un valore diverso, sempre più profondo.

Sherlock Holmes, Arthur Conan Doyle 
Eccentrico, arrogante, geniale, Sherlock Holmes, assieme al suo fidato amico, il dottor Watson, risolve i casi più intricati, gli enigmi più oscuri, gli omicidi più efferati, basandosi unicamente sull'osservazione di ogni più piccolo e apparentemente insignificante dettaglio. Logica e deduzione si affinano di caso in caso, appassionando i lettori di tutto il mondo e di tutte le età. Nel 1887 Arthur Conan Doyle ha dato vita ad un intramontabile classico, tutt'ora dominate sulla scena letteraria e cinematografica.

Delitto e castigo, Fedor Dostoevskij
Raskolnikov decide di uccidere una vecchia usuraia per dimostrare a sé stesso di essere un uomo “eccezionale”. Rimasto sopraffatto dal suo stesso atto, Raskolnikov è travolto dalla propria coscienza e dalla paura, tanto da consegnarsi spontaneamente alla giustizia. “Delitto e castigo” è un capolavoro assoluto della letteratura russa, un libro intenso che esplora la profondità dell'animo umano esposto alle turbolenze della propria libertà, una storia che vi terrà incollati alle pagine finché non sarà finita, un classico da leggere almeno una volta nella vita.

Il buio oltre la siepe, Harper Lee 
In un paesino del profondo sud degli Stati Uniti degli anni '30, l'onesto avvocato Atticus Finch è incaricato d'ufficio della difesa in tribunale di un negro accusato di violenza carnale. L'intera vicenda è raccontata dalla figlia dell'avvocato, la piccola Scout. Un racconto lieve e veloce che riesce a filtrare temi scottanti come il razzismo, l'emarginazione sociale e il degrado morale senza però evitarli o banalizzarli. “Il buio oltre la siepe” è uno spaccato della nostra storia recente, ancora tristemente attuale, oltre che una dimostrazione a perenne memoria dell'incredibile bravura di Harper Lee.

Uno, nessuno e centomila, Luigi Pirandello 
Da un’osservazione della moglie, Vitangelo Moscarda un bel giorno si accorge di avere il naso leggermente storto; quello che potrebbe sembrare un dettaglio irrilevante diviene per il protagonista il principio di una crisi d’identità che lo porterà a rendersi conto che le persone hanno
un’immagine di lui completamente diversa da quella che lui ha di sé. Il dettaglio diviene un’epifania e l’obiettivo della vita di Vitangelo da quel momento sarà scoprire chi è lui veramente. “Uno, nessuno e centomila” è un capolavoro assolutamente da conoscere della letteratura italiana, un romanzo che diviene folgorante scoperta per chiunque lo legga.

Il Maestro e Margherita, Michail Bulgakov
«Il Diavolo è il più appariscente personaggio del grande romanzo postumo di Bulgakov. Appare un mattino dinanzi a due cittadini, uno dei quali sta enumerando le prove dell'esistenza di Dio. Il neovenuto non è di questo parere... Ma c'è ben altro: era anche presente al secondo interrogatorio di Gesù da parte di Ponzio Pilato e ne dà ampia relazione in un capitolo che è forse il più stupefacente del libro... Poco dopo, il demonio si esibisce al Teatro di varietà di fronte a un pubblico enorme...
Un romanzo-poema, o se volete, uno show in cui intervengono moltissimi personaggi, un libro in cui un realismo quasi crudele si fonde o si mescola col più alto dei possibili temi: quello della Passione. Un miracolo che ognuno deve salutare con commozione».
Eugenio Montale

Amleto, William Shakespeare
“Essere, o non essere, questo è il problema” è forse la citazione letteraria più famosa di tutto il mondo, eppure in quanti hanno letto l’Amleto? Scritto nei primi anni del 1600 il testo è ancora fonte d’ispirazione e riferimento per moltissimi autori, nonché trattante temi ancora squisitamente attuali in quanto umani come la rabbia e il dolore, il tradimento e la pazzia, la vendetta e la corruzione morale. un’opera splendida, una pietra miliare, che tutti dovrebbero conoscere.

Madame Bovary, Gustave Flaubert
Un romanzo che ha segnato e innovato il corso e l'evoluzione della letteratura contemporanea, “Madame Bovary” racconta le pene amorose, le avventure, le incertezze e le fragilità di Emma, sposa infelice di Charles Bovary, uomo mite e mediocre, tanto devoto alla sua amata da rendersi cieco davanti alla sua infelicità e infedeltà. Un testo scorrevole e leggero, un grande classico dei romanzi d'amore.

Il nome della rosa, Umberto Eco 
Medioevo, un monastero, una serie di efferati delitti, un frate benedettino e il suo novizio sono gli elementi principali del primo romanzo scritto da Umberto Eco. Il libro è scritto come se fosse un antico manoscritto in cui Adso da Melk, racconta un’avventura capitatagli quando era novizio assieme al suo maestro Guglielmo da Baskerville. Un’opera avvincente, un giallo medievale, un libro che parla della potenza dei libri e del sapere, scritto da uno dei maggiori intellettuali della nostra epoca; un’opera che si annovera assolutamente nella lista dei classici da recuperare.





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