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LA RECENSIONE DI "SCHERZETTO" DI DOMENICO STARNONE

Data pubblicazione : 13/06/2017     
Autore : Alice Civai



Spesso le cose che appaiono semplici sono le più complicate da spiegare, spesso sono le situazioni vere ed importanti ad apparire ingannevolmente semplici.

Raccontare senza banalizzare una di queste situazioni - quella del rapporto tra nonno e nipote - è l’obiettivo che si è posto Domenico Starnone con SCHERZETTO, edito da Einaudi nel 2016. Starnone, considerato uno dei più importanti autori della letteratura italiana contemporanea, vincitore nel 2001 del premio Strega con “Via Gemito”, firma un nuovo grande romanzo, destinato a lasciare il segno.

Un uomo di 73 anni si trova suo malgrado, per varie vicissitudini, a dover passare un intero fine settimana da solo col nipote di 4 anni. Il protagonista si sposta quindi da Milano a Napoli, nella casa in cui è cresciuto e in cui ora vivono sua figlia e la sua famiglia. L’uomo non è certo un dolce nonnino in pensione bensì un artista, un famoso illustratore che deve fare i conti con le battute finali della sua carriera, con la salute traballante e la poca pazienza e forza che gli rimangono per il confronto diretto con suo nipote. Mario è invece un bambino intelligente, pieno di energia e qualità, in quella fase della vita in cui ancora nulla è definito, quel periodo in cui ognuno potrebbe diventare ogni cosa. La mancanza di forza del nonno si confronterà con l’esplosione di quella del nipote, in quello che potrebbe essere definito un vero e proprio duello.

“Scherzetto” ci racconta come avviene l’incontro e lo scontro tra i due protagonisti, come evolve il loro rapporto nell’arco di 72 ore ma anche le preoccupazioni e gli incubi del nonno, che si deve confrontare con la forza dirompente del nipote e la sua prospettiva ricca di futuro oltre che con la propria vita, il proprio passato e con la rabbia di invecchiare.

Il libro è una storia che parla di quanto sia difficile amarsi superando le differenze, l’impegno che ambo le parti devono metterci per riuscire nell’impresa, ma racconta soprattuto la difficoltà di accettare la vecchiaia e il confronto impietoso con la nuova generazione, che invece ha tutta la vita davanti. Una situazione vera e autentica che si libera dagli stereotipi e dalle convenzioni per addentrarsi nel reale, che parla al nostro io più profondo e che presenta tutte le asprezze, le asperità ma anche le gioie che i rapporti interpersonali ci pongono.

Domenico Starnone riesce eccellentemente in un compito arduo e affatto scontato, raccontare la vecchiaia con tutte le sue difficoltà e il carico di vita vissuta che si porta dietro e riesce a farlo con un testo ammaliante e coinvolgente, da cui non ci si riesce a staccare finché non è finito.
Consigliato agli adulti di ogni età e ha chi cerca un libro che lo sorprenda e lo soddisfi nel profondo, come solo pochi testi sanno fare.

Domenico Starnone, Scherzetto, Einaudi, 2016







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