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L’eterno teatro di una madre e un figlio.

Data pubblicazione : 06/05/2016     
Autore : Loretta Masini



Tanti libri mi sono capitati fra le mani in queste ultime settimane con la figura materna al centro del racconto. Non certamente in prospettiva della giornata dedicata a tutte le mamme del mondo, un caso forse, ma è indubbio che uno scrittore debba confrontarsi prima o poi, attraverso l’autobiografia o la finzione letteraria, con la persona a cui deve il dono dell’esistenza.

Lo fa con sincera ironia Francesco Abate nel suo “Mia madre e altre catastrofi”, di cui ho scelto di parlarvi perché mi ha fatta sorridere e ridere e commuovere in un travolgente racconto autobiografico, fatto di brevi dialoghi folgoranti, di sketch comici pronti per essere interpretati e reinterpretati da una madre ed un figlio, in quell’eterno spettacolo senza copione che è la vita.

Il libro è diviso in capitoli, che sono le diverse quinte in cui Abate ha deciso di inscenare il racconto del suo rapporto con la madre. La casa, dove la donna, “maoista”, ma cattolica, moglie devota, ma attivista femminista, governa tre uomini, marito e due figli, col piglio di un maresciallo e la forza tipica di chi semplicemente sta dalla parte della ragione e fa da guida, con le sue tipiche risposte Lo so io e Lo so già , usate per tagliare corto ai continui battibecchi quotidiani, fino ad un sano uso del battipanni e delle mani:
-Mamma, scusa, mi dispiace. Però non essere così triste
-Non sono triste. Mi fanno solo male le mani per gli schiaffi che ti ho dato.
Il mare, dove la famiglia va in vacanza da sempre e dove lei va per fare il bagno
anche in pieno inverno senza mai ammalarsi; è un 12 dicembre quando Abate
telefona alla madre dalla redazione in cui lavora:
- Sono in redazione, Mà. lavoro. E tu?
- In spiaggia.
- In spiaggia? Mamma, è il 12 dicembre!
- Ho fatto anche il bagno.
- Il bagno?
- Sì l’acqua era calda, dopo la pioggia l’acqua è sempre calda.
Segue telefonata il giorno dopo:
- Mamma buongiorno dove sei?
- A fare la spesa.
- E non vai al mare oggi?
- Al mare?! E’ il 13 dicembre, ti sembra giornata di andare al mare?! C’è un freddo di galera!
Gli ospedali, dove per cinquant’anni la donna ha fatto da sostegno ad un marito ed un figlio, l’autore, malati entrambi di epatite. Situazioni in cui la vitalità e l’ironia sono doti imprescindibili per infondere fiducia ed affrontare momenti di vera tensione emotiva, quando le persone che più ami stanno soffrendo:
- Chi è questo che ti hanno portato in stanza?
- Cacioffo, ex barista.
- Mamma mia, quanto puzza!
- Mà, cazzo, abbassa la voce che ti sente!
- Dici?
- Eh sì.
- Va bè. Bisogna pur che qualcuno glielo dica.

La mitica Fiat 500 color crema, comprata dalla donna nel 1973 dopo aver compilato una pila di cambiali alta come il palazzo dell’Enel, ed usata ancora nel 2016, che fa da sfondo agli spostamenti per cattedre in giro per la Sardegna, con a bordo i colleghi insegnanti, con cui condividere il tempo delle trasferte e le spese del
viaggio.
E ancora una collezione di situazioni, che vi invito a scoprire leggendo il libro, preparandovi ad essere sorpresi a ridere da soli!


Titolo: Mia madre e altre catastrofi
Autore: Francesco Abate
Editore: Einaudi
Prezzo: 16 Euro
Musica consigliata: “Turn! Turn! Turn!”, The Byrds

  
            


Loretta Masini, libreria ubik Voghera -  https://www.facebook.com/ubik.voghera




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