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IL SETTIMO GIORNO - YU HUA

Data pubblicazione : 31/10/2017     
Autore : Alice Civai



Ci sarà una vita dopo la morte? Se così fosse come sarà? Ci troveremo tra le nuvole o in un grande prato verde? Avremo ancora sembianze umane o saremo presenze eteree? I nostri sensi funzioneranno ancora o saremo come anestetizzati, impassibili davanti al dolore fisico? E i nostri sentimenti che fine faranno?

Yu Hua
, considerato uno dei maggiori scrittori cinesi contemporanei, si immagina come potrebbero essere i primi sette giorni nell’Aldilà nel suo nuovo romanzo IL SETTIMO GIORNO, edito da Feltrinelli nell’estate 2017.

Una mattina Yang Fei esce di casa e si trova immerso in una fitta nebbia mista a una strana neve luminosa, si deve affrettare, l’avviso diceva che si sarebbe dovuto presentare alle nove: è in ritardo per la sua cremazione. Inizia così il viaggio nell’Aldilà di un uomo buono, onesto e generoso, vissuto troppo brevemente nella Cina del capitalismo socialista e rimasto senza sepoltura. “Il settimo giorno” racconta un’avventura lunga una settimana, tempo in cui il protagonista vaga in una sorta di necropoli contemporanea, coperta da una spessa coltre che rende indistinguibili il giorno e la notte. Yang Fei, spaesato e stupito, incontra soprattutto persone care smarrite da tempo, imparando nuove cose su di loro e su se stesso.

Yu Hua compie in meno di duecento pagine un’ironica meditazione sul destino e sul senso della fine oltre che sulla condizione della Cina contemporanea. Una critica sferzante della società odierna, tra comunismo e ipercapitalismo, affidata nel libro agli incontri di Yang Fei con conoscenti e sconosciuti: è attraverso i loro racconti infatti che emerge l’inferno, quello vero, che si trova nell’Aldiquà, nel nostro mondo ricco di brutalità, corruzione e consumismo sfrenato.

Tra tanta cattiveria si fa però strada, capitolo dopo capitolo, un senso di uguaglianza, di livellazione e redenzione che la morte porta con sé: una volta passati a “miglior vita” le diseguaglianze svaniscono, si frantumano, si lacerano e vengono portate via da una lieve brezza, lasciando esposto solo l’essenziale. Gli abitanti della “città fantasma” nata dalla penna di Yu Hua, elegante come i modi della tradizione cinese, ci insegnano tutta la bellezza e la semplicità dell’amore.

Consigliato a chi cerca un’esperienza di lettura dolce e amara, a chi desidera avvicinarsi a una società dalla storia, dalle tradizioni e dai modi molto diversi dai nostri ma a noi affine in quanto umana.

«Vai, le foglie ti chiamano, i sassi ti sorridono e l’acqua del fiume ti saluta. Non ci sono ricchi né poveri, non esiste sofferenza né dolore. Niente vendetta, niente odio... I morti sono tutti uguali. Che posto è? La terra di chi non ha sepoltura.»

Yu Hua, Il settimo giorno, Feltrinelli, 2017







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