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BOOKREVIEW: UNDICI TRENI

Data pubblicazione : 18/04/2017     
Autore : Alice Civai


In ogni quartiere, in ogni paese, ci sono dei luoghi che non hanno nulla di particolare, ma che percepiamo come se fossero casa nostra. Sono posti in cui ci sentiamo a nostro agio e a cui ci affezioniamo, indipendentemente dalla qualità del luogo, resi speciali e caratteristici dalle persone che li frequentano.

“Undici treni”, l’ultimo romanzo di Paolo Nori, edito da Marcos y Marcos (2017), ci accompagna alla scoperta dell’umanità che si può incontrare in un bar di quartiere e delle incredibili storie che si possono celare dietro delle normalissime persone.

I protagonisti sono due: Baistrocchi, scrittore di professione, già noto ai lettori di Paolo Nori, che ha appena finito di scontare quattro ingiusti mesi di prigione, e Stracciari, autore di servizi televisivi per le emittenti dell’Emilia-Romagna, vicino di casa di Baistrocchi. Entrambi frequentano il “Tristobar”, un baraccio di quartiere, dove spesso si intrattengono in chiacchiere senza impegno. La placida routine viene interrotta dalla improvvisa sparizione di Stracciari che però, prima di sparire nel nulla, invia alcuni file audio a Baistrocchi, ai quali lascia il compito di raccontare una storia intricata e via via sempre più bizzarra.

L’intero racconto è dunque affidato alle memorie audio di Stracciari, riportate sulla carta come una lunga e puntuale trascrizione; l’autore e Baistrocchi -una sorta di alter ego di Paolo Nori- spariscono entro le prime dieci pagine del libro, per riapparire saltuariamente nella narrazione con delle note a piè di pagina, con le quali correggono, precisano o smentiscono il racconto di Stracciari.

La vera protagonista del romanzo è la lingua parlata: Paolo Nori affina questo suo particolare stile di scrittura che rende il racconto brioso e frizzante, sagace e pungente, inimitabilmente unico. Alla lingua parlata affida il compito di descrivere e rendere ancora più veri i suoi personaggi: “Undici treni” è un romanzo sincero e verace, che si insinua nella quotidianità del paese o del quartiere, portando alla ribalta quei personaggi che di solito restano nascosti o invisibili ma che tutti conoscono.

“Undici treni” è un romanzo pulsante di vitalità e di realtà, estremamente difficile da riassumere: è come cercare di descrivere un amico ad uno sconosciuto, è impossibile rendere la particolarità e le sfaccettature della persona con poche parole. Il nuovo libro di Paolo Nori è una storia di cui non se ne percepisce l’unicità finché non la si legge.

Consigliato a chi ha voglia di staccare e prendere fiato, a chi desidera sorridere; un libro che sarebbe bello leggere ad alta voce, in compagnia.

Paolo Nori, Undici treni, Marcos y Marcos, 2017






SONAR STROMENTI E FIGURAR LA MUSICA"LEAR"