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BOOK REVIEW: IL CASO SEVESO

Data pubblicazione : 21/02/2017     
Autore : Antonio Sarti



“Era un caldo sabato di Luglio” è il sottotitolo e anche l’estrema sintesi di una vicenda che ha segnato in maniera indelebile la storia italiana: un immane disastro umanitario i cui superstiti ancora oggi portano addosso le conseguenze fisiche e soprattutto psicologiche degli avvenimenti di quel giorno.

Il caso Seveso ripercorre in una forma nuova questa tragedia già ampiamente sviscerata dalla letteratura e dalla saggistica, provando ora a lasciare da parte le parole e a far parlare solo i disegni; le immagini infatti raccontano molto meglio ciò che fu quel sabato brianzolo e tutto il corollario di smentite e verità taciute.
Tutto si scatena nella tranquillità del mezzogiorno: è un sabato, la Icmesa (Industrie Chimiche Meda Società Azionaria) è ormai quasi deserta, gli ultimi presenti sul posto stanno per andarsene quando un rumore sordo li investe. Un’esplosione in uno dei reattori dell’azienda scatena il panico dei due impiegati, che allertano subito i dirigenti in Svizzera; fuori invece è il silenzio a fare da padrone, uno strano e inquietante silenzio di un primo pomeriggio brianzolo, in cui nessuno sembra accorgersi di nulla, solo un odore acre avvolge il territorio da Meda fino a Bovisio Masciago e Desio. Il resto è storia nota: le gravi mancanze dei dirigenti dell’azienda che tentarono fino all’ultimo di nascondere la reale portata dell’esplosione e di minimizzare poi i danni causati dalla diossina, ma anche la tragica bonifica della zona che costrinse migliaia di persone ad abbandonare per sempre le proprie case e a ricominciare tutto da un’altra parte, fino alla quiete che avvolge oggi il bosco delle querce, il luogo dove tutto il materiale contaminato è stato seppellito.

Francesca Cosi, Alessandra Repossi e Sara Antonellini, i tre autori di questa bella ed emozionante graphic novel, hanno saputo con il loro tratto di matita dare un ritratto molto intenso dell’angoscia dei protagonisti di questa terribile vicenda, dipingendo un tetro affresco di ciò che al tempo stesso si dipana ai piani alti tra sindaci deboli e dirigenti spregiudicati, ognuno impegnato a salvare la faccia e a far trapelare il meno possibile. I due piani narrativi proseguono sempre affiancati, come giusto che sia temporalmente, ma ciò influisce in maniera molto efficace anche sull’aspetto emotivo della storia, ponendo strategicamente agli antipodi la grande preoccupazione degli abitanti di Seveso e la noncuranza quando non indifferenza delle istituzioni e dell’azienda, che iniziano ad agire solo quando messi con le spalle al muro.





DA ZERO A INFINITO"Jackie" con una eccellente Natalie Portman