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Le provocazioni di John Bock

Data pubblicazione : 04/03/2014     
Autore : Bruna Meloni


Scienziato pazzo e novello Buster Keaton, bambino dispettoso e filosofo del caos, John Bock ha costruito attraverso le sue opere un mondo giocoso e surreale dove la logica sembra affetta da una strana forma di spaesamento, un micromondo in cui tutto è al contempo collegato e dissociato.

Infaticabile e imprevedibile Bock si muove nellʼuniverso dellʼarte come un outsider: difficile da descrivere, impossibile da classificare. Scultore, performer, videoartista, uguale a se stesso e a nessun altro ha come unica cifra della sua ricerca lʼenergia, che utilizza per manipolare e trasformare instancabilmente gli oggetti, le parole, le sensazioni, le allusioni di cui sono piene le sue opere.

Eccolo allora entrare e uscire da dei cunicoli pieni di «cose» senza senso, assemblate in modo casuale e caotico, in mezzo alle quali Bock si muove seguendo una logica tutta sua . Comunque si manifesti la realtà di Bock appare improbabile e incongruente, eppure perfettamente funzionante, esattamente come la vita vera. È questo il grande trucco che si nasconde dietro ai suoi ammassi-scultura e ai video privi di regole e senso, un trucco che i ragazzini conoscono benissimo.
La Galleria Gioʼ Marconi di Milano dedica oggi allʼartista tedesco - fino al 22 marzo - una personale in cui lʼartista ha trasformato la galleria nel suo mondo eccentrico e surreale, un teatro dellʼassurdo dove nessuna regola o logica sembra potersi applicare.
Nelle sue performance l’artista riprende elementi del cabaret, del vaudeville, delle commedie slapstick e del teatro. Assume pose grottesche, compie movimenti esagerati, indossa costumi colorati e protesi improbabili e combina gli oggetti più disparati con ogni tipo di liquido in modo fantasioso e irriverente. Questi assurdi assemblaggi diventano poi parte della mostra, trasformando lo spazio espositivo in un caleidoscopio di colori, suoni ed immagini .

Galleria Gioʼ Marconi
Via Tadino, 15 - Milano
da martediʼ a sabato: 10-13; 15-19
























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