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La camicia bianca di Ferré: un’icona di stile

Data pubblicazione : 03/02/2014     
Autore : Franca D. Scotti


Rigorosa  come un’architettura, estrosa come uno schizzo in libertà.
Formale  e capricciosa.
E’ la camicia bianca di Gianfranco Ferré, protagonista della mostra “La Camicia Bianca secondo me. Gianfranco Ferre´" esposta al Museo del Tessuto di Prato fino al 15 Giugno 2014.
Un capo classico della lingerie, già riscoperto dal Settecento e reinventato come capo da esibire. Ma solo Gianfranco Ferré ne fece una vera icona di moda, da collocare  in ogni sfilata, declinandola ogni volta secondo costruzioni e progetti  diversi. E sono proprio questi il fil rouge che guida la mostra  di Prato.
Organizzata dalla Fondazione Museo del Tessuto di Prato e dalla Fondazione Gianfranco Ferré e curata da Daniela Degl’Innocenti, la mostra sceglie una lettura della camicia bianca che mette in luce la formazione culturale di Gianfranco Ferre’, uno stilista con lo sguardo e la progettualità dell’architetto.
Così i 27 strepitosi capi in mostra, disposti a raccontare trenta anni di creatività,  sono accompagnati da disegni, dettagli tecnici e bozzetti che restituiscono l’impalcatura formale e materica di ciascuna camicia, mettendone in evidenza texture e stratificazioni.Il percorso espositivo gioca con macro immagini dei disegni autografi di Ferré,  con  immagini pubblicitarie e redazionali, video e istallazioni, che, come corollario dei capi indossati, ne esaltano le infinite, affascinanti variazioni.
Taffetas, crêpe de chine, organza, raso, tulle, stoffe di seta o di cotone, merletti e ricami meccanici, impunture eseguite a mano,  si alternano in stupefacenti interpretazioni. E lo stesso colore bianco si illumina di infinite sfumature e tonalità.
La mostra è accompagnata da un libro-catalogo edito da Skira, la cui direzione artistica è di Luca Stoppini, che ha anche reinterpretato le camicie con nuove immagini fotografiche. Il volume comprende scritti di Andrea Cavicchi ed Alberto Ferré, presidenti delle due Fondazioni, di Filippo Guarini e Rita Airaghi.
Da febbraio a giugno “La camicia bianca secondo me. Gianfranco Ferré” sarà accompagnata da un vivace calendario di eventi e attività collaterali pensate in relazione ai contenuti della mostra e da una significativa offerta didattica pensata sia per l’alta formazione nel settore della moda, sia rivolta a scuole, istituti, corsi e accademie dei settori design, architettura e arti applicate.

www.museodeltessuto.it




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