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La bellezza degli anni 20 interpretata da Man Ray

Data pubblicazione : 26/11/2013     
Autore : Bruna Meloni



Volti, sguardi, capigliature, dettagli che svelano il corpo e i suoi segreti.
Danzatrici africane che movimentano le notti di una Parigi esotica. Ballerine anonime dal curioso nome di vegetali.
E ancora donne dal corpo perfetto divenute celebri come Kiki regina di Montparnasse, la pittrice Meret Elizabeth Oppenheim, la conturbante modella Natasha che fu anche assistente dellʼartista, la bellezza compulsiva di Lee Miller e ancora Nusch, moglie del poeta Paul Eluard.
Questo e molto altro nella mostra dedicata alle “Models” di Man Ray  allestita alla Fondazione Marconi di Milano.
Fondatore della corrente americana del dadaismo, nel 1925 Man Ray aderiʼ al movimento surrealista e ne divenne la figura di spicco in ambito fotografico.
Giocoʼ sulle ambiguitaʼ di un genere ancora sconosciuto, la fotografia, e ne esaltoʼ lʼintelligenza del materiale utilizzando tecniche sperimentali come la solarizzazione,il collage e le rayografie.
Poetico e dissacratore, esploroʼ la sensualitaʼ dei corpi, i simboli e gli effetti sognanti dellʼarte.
La mostra ripercorre cosiʼ, attraverso le immagini di Man Ray, una miriade di bellezze eteree o selvagge, corpi anonimi e fanciulle in fiore che rappresentano di fatto il ritratto di unʼepoca con i suoi gusti, le sue inclinazioni e la sua atmosfera.
Alla Galleria Marconi fino allʼ11 gennaio.





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