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IT'S ME. Domenico Dell'Osso alla galleria Federico Rui

Data pubblicazione : 27/10/2014     
Autore : Bruna Meloni


Federico Rui, giovane ma affermato gallerista milanese raramente sbaglia un colpo. Ne eʼ la prova questʼultima mostra allestita nella sua galleria al numero 38 di Via Turati.
Itʼs me - questo il titolo di mostra - consiste in un ciclo inedito di dipinti di Domenico DellʼOsso composto da 12 opere che segnano un passo nel percorso di ricerca personale dellʼartista.

Nelle opere di DellʼOsso cʼè un inquietudine sottile, vagamente angosciosa, costantemente contraddetta da una gioia di vivere raffigurata da un´atmosfera di delizia dove tutto è sublime e leggero, e ogni peso viene annullato, ponendo così esseri e cose sullo stesso piano. Nei suoi dipinti tutto quel che può far paura allʼuomo diviene innocuo; il suo non vuole essere dunque un rapporto tragico (come può apparire in un primissimo momento guardando distrattamente il suo lavoro), ma una visione reale dei limiti dell´essere umano, limiti trasformati in gioco tramite lʼaccettazione del senso di realtà sorretta dallʼironia.
Si sogna, si vive, si lotta, si spera, si guarda, ci si ricorda. Soli, con una parte infantile e una adulta, entrambe presenti, anche se a volte una predomina e l´altra soccombe. C´è sempre un elemento fanciullesco presente, più o meno nascosto, che ha bisogno però di una guida, o forse semplicemente non vuole o non è in grado di crescere da solo.

Spunti grotteschi, fantasie infantili, vissuto, gioie, sofferenze, si fondono con ottimismo. Il suo l´omino affronta giorno dopo giorno, disegno dopo disegno, come in una narrazione a puntate, la moltitudine di situazioni comuni a tutti. Lʼomino non mostra mai il viso affinché chiunque di noi possa riconoscere il proprio volto nel suo.
Domenico Dell´Osso è considerato uno dei capostiti di una neo figurazione di stampo surrealista e pop fin dagli anni Novanta. Nel nuovo ciclo di dipinti, arriva quasi a negare la pittura, rendendo la superficie della tela specchiata: trattate con resine speciali le opere sembrano al contempo riflettere lo spettatore e creare una barriere protettiva dell´io verso l´esterno.
Una curiositaʼ: Museica, un suo acrilico su tela realizzato a febbraio ed esposto presso la Dell´Osso ArtGallery a Matera eʼ stato scelto da Caparezza come copertina del suo nuovo album.





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