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Il Cuore dell'uomo e del galantuomo

Data pubblicazione : 11/10/2013     
Autore : Silvia De Bernardi


Gianfelice Imparato, Giovanni Esposito, Valerio Santoro, Antonia Truppo in tre atti di intelligente comicità sul palco del Teatro Manzoni.
Battute ed episodi irresistibilmente comici incorniciano la disillusione verso un´umanità di debolezze e controsensi.Ritmi e struttura di una commedia farsesca danno voce, in una drammaturgia liberata dal realismo ,alle anime degli esseri umani che popolano la scena.
Così, in "Uomo e Galantuomo", Alessandro D´Alatri riesce a portare sul palco il Cuore di Edoardo De Filippo. Cuore che disvela, col sorriso, tutte le contraddizioni umane, tra l´apparire della borghesia e il dramma proletario della sopravvivenza, tra l´onore da salvare e la fame da sconfiggere. È dunque la definizione stessa di Uomo e Galantuomo ad esser spesso inevitabilmente confusa sulla scacchiera della vita.
Cuore che riesce a divertire pur nella resa reale della drammaticità del testo.Una magia, questa di De Filippo, restituita sapientemente dalla delicata ed elegante regia  di D´Alatri.
Nel classico meccanismo della commedia degli equivoci, si interpreta il Teatro nel Teatro, squisito retrogusto pirandelliano: una scalcagnata compagnia di provincia porta in scena, in una località turistica balneare " Malanova" , di Libero Bovio.
Palcoscenico improvvisato e palcoscenico della vita si alterneranno, in un gioco divertente di fraintendimenti e gags, tra commedianti di scarso talento, senza alcuna esigenza interpretativa, protesi solo a sopravvivere al quotidiano, e benestanti, attori impeccabili nell´ interpretare la farsa del ruolo sociale da salvaguardare.E sullo sfondo Napoli, i suoi colori, la sua lingua,il suo calore e la sua musica. Pregnanti, a volte eccessivi, teatralmente protagonisti.
Teatro  Manzoni, dal 10 al 27 ottobre





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