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Il Castello di Gamba arte moderna e contemporanea in Val dʼAosta

Data pubblicazione : 19/10/2015     
Autore : Bruna Meloni


Un buon consiglio per quanti di voi, amanti dellʼarte, sono ora in vacanza in Valle dʼAosta o per chi ricominceraʼ a frequentare la Valle a dicembre con la riapertura degli impianti sciistici: visitate il Castello di Gamba, nuovo museo di arte moderna e contemporanea di Chatillon.

Il severo edificio in pietra a vista progettato dallʼarchitetto torinese Carlo Saroldi fu fatto costruire, nel 1903, dal barone Carlo Maurizio Gamba per le sue nozze con la contessina Angelique Passerin dʼEntreves; nozze che consolidarono il legame fra unʼillustre famiglia torinese ed una delle piuʼ antiche casate nobiliari valdostane. La famiglia Passerin risiedeva nel castello di Chatillon ed il barone Gamba, innamoratissimo di sua moglie, decise di far costruire questa dimora per consentirle di trascorrere lunghi periodi dellʼanno accanto alla famiglia dʼorigine. Il palazzo fu munito di tutti i moderni comfort, tra cui persino un ascensore, il primo installato nella regione. Il salone dʼingresso, con la boiserie decorata da motivi a pergamena e il camino in pietra con lo stemma dei proprietari, di gusto neogotico, richiamano il coevo Castel Savoia di Gressoney.

Il castello ospita, oggi, la ricca collezione di arte moderna e contemporanea di proprietaʼ della Regione autonoma della Valle dʼAosta: un patrimonio che si eʼ costituito grazie a doni e importanti acquisti sul mercato dellʼarte e che conta circa 1500 opere fra pittura, scultura, grafica e fotografia.

Si inizia con lʼaffascinante realtaʼ paesaggistica della Valle dʼ Aosta attraverso lo sguardo di J. M. William Turner e di altri importanti artisti dellʼOttocento e Novecento in una selezione di oltre 150 opere, prima tappa di un percorso di visita cronologico e tematico. Si prosegue, grazie alla raccolta proveniente dalla raccolta del Casino de la Vallee di Saint-Vincent venduta allʼasta nel 1984, con importanti Maestri italiani del Novecento come Casorati, De Pisis, Severini, Guttuso, Martini, Manzuʼ e Mastroianni.
La pittura italiana degli ultimi decenni del XX secolo eʼ rappresentata nelle derivazioni dallʼAstrattismo, dallʼinformale, dalla Pop Art, dal Surrealismo e nelle presenze della Transavanguardia.

Accanto alle numerose testimonianze di artisti di scuola torinese, molti dei quali allievi e poi docenti dellʼAccademia Albertina, si continua con un panorama di artisti della Valle fra i quali spicca Italo Mus, nato a Chatillon, fino alla recente generazione impegnata nelle ricerche dʼavanguardia.

Oltre allʼesposizione permanente, il Museo comprende ambienti per le mostre temporanee ed un modernissimo deposito visitabile, in particolari occasioni, anche dal pubblico.





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