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I Capolavori del Centre Pompidou a Palazzo Reale di Milano

Data pubblicazione : 02/10/2013     
Autore : Bruna Meloni


Fino al 9 febbraio 2014 eʼ in corso a Palazzo Reale di Milano la mostra “Il volto del 900. Da Matisse a Bacon” a cura di Jean-Michel Bouhours, conservatore del Centre Pompidou di Parigi .

Lʼesposizione, promossa e prodotta dal Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale, Mondo Mostre e Skira editore, in collaborazione con il Musee National dʼArt Moderne - Centre Pompidou di Parigi, ripercorre la storia della rappresentazione umana nella pittura e scultura del XX secolo, periodo di forte trasformazione socio-culturale che ha messo in discussione il concetto stesso di uomo e di ritratto, soprattutto con lʼavvento della psicoanalisi e della fotografia.

Sostiene Jean-Michel Bouhours:Sul piano sociale, lʼinvenzione della psicoanalisi, la negazione dellʼindividuo operata dai totalitarismi, la distruzione dellʼidentitaʼ nei campi di sterminio nazisti, la diffusione della fotografia messa al servizio della burocrazia per il riconoscimento delle persone (per esempio con le foto dʼidentitaʼ), lʼinvasione dellʼIo da parte di uno pseudo-immaginario collettivo creato dai media: nella sfera dellʼarte,
lʼastrazione e la perdita del “soggetto” nellʼideale comune delle avanguardie: tutto sembra far pensare allʼavvento di un mondo acefalo.”

In realtaʼ il ritratto non eʼ solo un genere pittorico, ma una rappresentazione della percezione che gli artisti di ogni epoca ebbero di seʼ e dellʼuomo piuʼ in generale, ciascuno secondo il proprio tempo, la propria cultura e la propria storia. 

Nel ʻ900, quando Freud pubblica “Lʼinterpretazione dei sogni” e “Psicoanalisi dellʼarte e della letteratura”, si capisce che la fisiognomica convergeraʼ inevitabilmente nella psicologia e che non saraʼ piuʼ possibile guardare un volto senza leggervi lʼinterioritaʼ. La psicologia entra di prepotenza nellʼarte e diventa una fondamentale chiave di lettura per lʼanalisi della rappresentazione ed anche dellʼinterioritaʼ dellʼartista artefice dellʼopera.

Nella seconda parte del ʻ900a seguito della rivoluzione avanguardista e dellʼopera dirompente di alcune straordinarie personalitaʼ artistiche, lʼinquietudine e lʼemotivitaʼ travolgono ogni canone espressivo, la pittura comincia ad erodere la morfologia del volto umano mentre viene abbandonata ogni pretesa di naturalismo a favore di una rappresentazione fortemente soggettiva ed emotiva.

Sono queste le caratteristiche che ritroviamo nelle oltre 80 opere in mostra oggi a Milano
con capolavori assoluti (ritratti ed autoritratti) di artisti celebri come Matisse, Modigliani, Bonnard, Magritte - il cui celeberrimo “Lo Stupro” con il volto-nudo femminile eʼ lʼimmagine della rassegna - Music, Suzanne Valadon, de Vlaminck, Severini, Bacon, Delaunay, Brancusi, Gonzales, Derain, Maz Ernst, Miroʼ, Leger, Adami, De Chirico, Picasso, Giacometti, Dubuffet, Fautrier, Baselitz, Marquet, Tamara de Lempicka, Kupka, Dufy, Masson, Beckmann, Juan Gris, autori di opere superbe, spesso mai esposte in Italia, di eccezionale qualitaʼ pittorica ed artistica, che entrano a pieno titolo nella rappresentazione dellʼevoluzione del genere ritratto avvenuta nel corso del ʻ900.

Un bel regalo che Milano e Parigi - dice il Sindaco Pisapia - insieme fanno a tutti, frutto di una collaborazione che continua e ci riserveraʼ ancora belle sorprese”. 





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