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Emozioni vive con Iliokatakiniomumastilopsarodimakopiotita

Data pubblicazione : 10/02/2014     
Autore : Bruna Meloni



Andrea Lissoni
riesce sempre, cosi come da sua abitudine, a stupirci e a regalarci emozioni forti.Succede anche con lʼultima installazione da lui curata per Hangar Bicocca dal titolo volutamente misterioso.
Lʼartista di turno eʼ Micol Assael, romana di nascita ma cittadina del mondo; ha vissuto in Germania, in Islanda, in Russia prima di approdare in Grecia dove tuttora vive e lavora.
La Assael rappresenta una delle voci piuʼ originali dellʼarte internazionale creando opere che mettono in dialogo arte e scienza, razionalitaʼ e immaginazione, passato e futuro in un percorso di totale coinvolgimento fisico e mentale del pubblico.
Ma facciamoci guidare attraverso la mostra dallo stesso Andrea Lissoni.


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Come abbiamo sentito le installazioni di Micol Assael che riempiono lo spazio di Hangar Bicocca sono cinque e, in particolare:



















Sub
eʼ stata realizzata dallʼartista e prodotta da Pirelli appositamente per Hangar Bicocca. Lʼopera eʼ racchiusa in una struttura geometrica trasparente; sia dallʼesterno che dallʼinterno il pubblico assiste al fenomeno di cariche elettrostatiche prodotte da un dispositivo che utilizza gocce dʼacqua in caduta per generare differenze di tensione che si verificano tra i sistemi interconnessi di carica opposta.



Untitled
eʼ una stanza realizzata interamente in ferro, attraversata da forti correnti di aria, arredata con un tavolo, un letto ed un armadio sospesi. Sotto i mobili sospesi e lungo le pareti corrono cavi elettrici ad alta tensione che producono scintille.
















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consiste in una serie di telai di varie dimensioni e altezze disposti sulle pareti di una struttura in legno che ricorda unʼarnia sovradimensionata. Ogni telaio contiene un disegno in cera retroilluminato e una traccia audio che corrisponde alla vibrazione emessa dalle api che lavorano ed eʼ strettamente connessa ai suoni della natura.

Mindfall eʼ un container di recupero arredato con una sedia e dei tavoli su cui sono disposti 21 motori elettrici. Accesi in modo intermittente i macchinari generano un rumore assordante e un suono magnetico mentre lʼambiente viene pervaso dallʼodore dei motori sotto sforzo.














Vorkuta consiste in una cella frigorifera elettrizzata mantenuta a -30 gradi, con un quadro elettrico ed una poltrona dalla temperatura costante di +37 gradi. Lʼopera scaturisce dalle memorie dellʼartista di un viaggio compiuto nel gulag di Vorkuta, in Siberia.
Il percorso di mostra si snoda attraverso il grandissimo spazio espositivo di Hangar Bicocca che eʼ stato trasformato - come ci dice Micol Assael - "in una sorta di sala macchine pulsante di una nave, oppure in uno studio ideale".

















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