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Cosa non si farebbe per amore?

Data pubblicazione : 06/04/2014     
Autore : Silvia De Bernardi


Orfani di un amore, orfani di un’amicizia o di un affetto. Orfani in quanto abbandonati e soprattutto orfani perché  preda della paura.
Ogni essere umano ha provato, almeno una volta nella vita, questa sensazione di abbandono e solitudine.  E proprio questo è il significato profondo di ORPHANS, tagliente dramma di Dennis Kelly, giovane drammaturgo londinese, capace di  creare spettacoli neri, traboccanti ironia e contemporaneità crude.
Al centro di tutto sempre  l’essere umano, col suo bisogno di comunicazione autentica, ma spesso purtroppo impedito a raggiungerla.Sul palco una giovane coppia londinese si  accinge ad iniziare una cena romantica, ma viene bruscamente interrotta dall’arrivo del fratello di lei, confuso e ricoperto di sangue.
Da qui un continuo e disperato tentativo di ricostruire l’accaduto, trascina i tre protagonisti  in un drammatico gioco di alleanze ed esclusioni, una corsa ad occhi bendati lungo la linea che separa  lecito  ed  illecito, alla scoperta dei propri valori e delle proprie convinzioni sulla giustizia.
Bandito il concetto di giusto o sbagliato, il regista provoca con forti e continue emozioni il pubblico, per portarlo a domandarsi fino a dove il bisogno di amore può condurre qualsiasi essere umano, e fino a che punto i legami relazionali possono influenzare le scelte personali.
Un viaggio dentro a se stessi,un’occasione per guardare in faccia le proprie paure, credendo di star solo assistendo ad un emozionante e riuscitissimo spettacolo teatrale.
Dall’8 al 18 aprile, allo Spazio Tertulliano, ORPHANS, di Dennis Kelly, per la regia di Luca Ligato.





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