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GUIDA AI DAVID DI DONATELLO PER SPETTATORI PIGRI

Data pubblicazione : 28/03/2017     
Autore : Antonio Sarti


Torna in occasione della consegna dei David di Donatello il nostro appuntamento con il veloce e indolore riassunto dei principali festival del cinema: gli Oscar del cinema italiano, da sempre appuntamento tradizionale poche settimane dopo i più celebri cugini d’oltreoceano, sono stati assegnati Lunedì sera in diretta televisiva e non hanno visto particolari sorprese rispetto ai pronostici della vigilia.

Partiamo col vincitore assoluto, ovvero La pazza gioia di Paolo Virzì, già nelle scorse settimane fortemente accreditato per la vittoria finale: il film del regista toscano porta a casa cinque statuette e tre dei premi più ambiti, conquistando oltre alla palma di miglior film anche la migliore attrice protagonista (ampiamente meritata da una splendida Valeria Bruni Tedeschi) e la migliore regia allo stesso Virzì. Da vero top player tra i cineasti italici, per il livornese è la sesta vittoria personale nella storia dei David, un amore lungo ventidue anni iniziato nel 1995 con il premio come miglior regista esordiente per La bella vita.

Una parziale sorpresa arriva invece dalla categoria riservata al miglior attore protagonista, dove l’insolito ma convincente Stefano Accorsi di Veloce come il vento supera l’agguerrita concorrenza che vedeva tra i candidati nomi del calibro di Toni Servillo e Valerio Mastrandrea: proprio Fai bei sogni, la pellicola che schierava Mastrandrea come cavallo di battaglia, è tra i principali delusi, non avendo conquistato nessun riconoscimento nonostante le ben dieci candidature e un buon giudizio da parte di critica e pubblico. L’attore invece si consola tornando a casa con il premio per il miglior attore non protagonista in Fiore di Claudio Giovannesi.

L’altro grande mattatore della serata, e non poteva che essere così, è l’emozionante e sorprendente Indivisibili, pellicola firmata da Edoardo De Angelis che racconta la storia di due sorelle siamesi che scoprono di poter avere una vita da sole ma alla cui possibilità tutta la famiglia si oppone: sono sei in totale le statuette conquistate, tra cui spiccano la migliore sceneggiatura originale e il premio per le musiche di Enzo Avitabile.

Uno sguardo in chiusura anche ai premi per i film esteri: se per il miglior film dell’Unione Europea il riconoscimento se lo aggiudica Io Daniel Blake di Ken Loach, tra i migliori film stranieri extra UE è Animali notturni di Tom Ford a conquistare la vittoria, con Lion – La strada verso casa che dopo gli Oscar resta a secco anche nel Bel Paese.





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