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Castelli di carta a Torino

Data pubblicazione : 03/02/2014     
Autore : Bruna Meloni


Una mostra spettacolare nelle sale di Palazzo Barolo è l’occasione per scoprire aspetti sorprendenti dell’antica arte giapponese dell’origami, oggi più che mai attuale.
L´ideogramma giapponese che si pronuncia "origami" è composto dal verbo "piegare" oru (che declinato diventa ori) e quello di "carta", kami (che per eufonia diventa gami).
Esistono poche arti al mondo in grado di far nascere un capolavoro in pochi minuti e con un unico strumento. L´origami è una di queste. Insegna a inventare figure e forme di ogni genere, semplicemente piegando un
piccolo foglio.
Un´arte antica, che tutt´oggi conquista i progettisti di ogni settore: designer, architetti, grafici, stilisti, artisti, tutti affascinati da questa incantevole arte giapponese la cui magia ispira sempre più creativi da ogni lato del globo che realizzano fantastici progetti di una bellezza essenziale e raffinata.
La rappresentazione dei mondi nelle forme naturali e tangibili così come nelle proiezioni astratte: l´antica arte dell´origami è un esercizio di riproduzione in miniatura del cosmo.
La grande mostra nelle sale e nei sotterranei di Palazzo Barolo, nel centro di Torino è uno dei massimi eventi mai dedicati in Italia all’origami, l’arte giapponese di piegare la carta.
Un percorso straordinario di circa 300 opere dei maggiori artisti internazionali, ma anche un evento multimediale che dilaga, con video dimostrativi e documentari, anche nel vicino Museo dell’Arte Orientale e coinvolge le scuole con corsi di origami e un concorso a tema.
L’esposizione, aperta al pubblico fino al 16 febbraio, consta di tre aree tematiche: una prima sezione espone la rappresentazione del mondo, oggetti di natura; una seconda sezione la rappresentazione della mente,oggetti matematici-geometrici; infine i totem simbolici, dal gioiello alle gru della pace.





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